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FABRICA: LES YEUX OUVERTS
6 ott. - 6 nov. 2006 Forum, piano -1, 800 m2

Fabrica: Les Yeux Ouverts
Nata nel 1994 su iniziativa di Luciano Benetton e Oliviero Toscani, Fabrica è un laboratorio di ricerca sulla comunicazione che va dalla grafica al cinema passando per il design industriale, la musica, l’editoria, i nuovi media e la fotografia. Questa originale istituzione, ospitata in una struttura architettonica minimalista realizzata da Tadao Ando nei pressi di Treviso, è diretta da un team internazionale che incoraggia la creatività di giovani professionisti provenienti da tutto il mondo, selezionati ogni anno sulla base dei loro progetti, che beneficiano di una borsa di studio di un anno per realizzarli. Questo centro privato di creazione, in cui sono nate numerose campagne di comunicazione visiva per grandi organizzazioni (Reporter Senza Frontiere, Organizzazione Mondiale della Sanità, ecc.), favorisce l’apertura al mondo e la promiscuità culturale in tutti i campi di attività. La mostra, organizzata dal Centre Pompidou, permette di scoprire molti importanti progetti nati a Treviso e, accompagnata da un ciclo di spettacoli musicali e da una serie di proiezioni cinematografiche, offre l’opportunità di esplorare l’ampio ventaglio di realizzazioni di questo incubatore di ricerche che ridefinisce i confini tra arte e comunicazione.

Divisa in quattro sezioni, la mostra Fabrica: les yeux ouverts intende offrire al pubblico la possibilità di approfondire i lavori di questo laboratorio di ricerche interdisciplinari aperto al resto del mondo.

La prima sezione svela il cuore dell’attività di Fabrica: la comunicazione visiva. Grafica, fotografia e video sono infatti gli strumenti al servizio dei suoi partner, tra i quali varie istituzioni e organizzazioni non governative come SOS Razzismo, la FAO (Food and Agricolture Organization) e diverse agenzie delle Nazioni Unite. La mostra presenta quindi due campagne globali di comunicazione: “Violence” (2004) per l’Organizzazione Mondiale della Sanità e “Food for Life” (2003) per il Programma Alimentare Mondiale.

La seconda sezione rivela l’apertura al mondo tipica delle attività di Fabrica, con dei reportage fotografici a tema (la famiglia, la morte, il clima, l’energia…) realizzati in tutto il mondo e riuniti sotto il titolo I See. La sezione presenta inoltre un progetto realizzato in collaborazione con Reporter Senza Frontiere Colors Notebook, progetto che intende dare la parola a quanti generalmente è negata attraverso una raccolta di testimonianze scritte di persone che abitano nei luoghi più remoti della terra o in luoghi in cui la libertà di espressione è minacciata.

La terza sezione pone l’accento sulle sperimentazioni interattive sia sensoriali che cognitive sviluppate dai team di Fabrica. Per accedere alla mostra, i visitatori devono scendere una scala che, ad ogni gradino, riproduce un suono tratto dalla Marimba sudafricana, per cui con Tuned Stairways ciascuno ha la possibilità di creare una propria composizione. Dialogs invece, che richiede anch’essa la partecipazione fisica del visitatore, è un’installazione luminosa e sonora. Il visitatore, immerso nell’oscurità, potrà decifrarne il significato o i significati soltanto spostandosi per trovare il giusto punto di vista. Lo stesso vale per We are the Time e We are the Famous. Quest’ultima gioca con la mobilità del visitatore proiettandone l’immagine fissa o in movimento, a seconda della velocità dei suoi spostamenti. Stock Exchange of Visions, concepito come strumento di ricerca interattivo, invita a volgere lo sguardo al futuro, mentre 10x10 mette in luce il modo in cui i vari mezzi di comunicazione del mondo forniscono in maniera diversa la stessa informazione utilizzando immagini pescate in rete. Infine, il cortometraggio Evidence affronta il tema del rapporto tra i bambini e la televisione.

L’ultima sezione della mostra rivela l’identità di Fabrica grazie ad una visita virtuale nella sua sede, ma si sofferma anche sulle persone che la compongono attraverso degli autoritratti video. La mostra offre pertanto l’opportunità di scoprire la varietà dei progetti di questo centro alla ricerca di nuovi stili, nuovi linguaggi, nuove idee e nuovi materiali per creare le forme di comunicazione del futuro.

Contestualmente alla mostra, il Centre Pompidou presenta un ciclo di proiezioni cinematografiche dedicato alle diverse attività svolte da Fabrica in questo campo. Dalla sua creazione nel 1998, Fabrica Cinema sostiene infatti l’intervento a favore del cinema indipendente, e in particolare del cinema girato in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina, e appoggiando iniziative locali ha contribuito a produrre, coprodurre e distribuire molti film, tra cui Lavagne dell’iraniana Samira Makhmalbaf, No Man’s Land del regista bosniaco Danis Tanovic e Tropical Malady del tailandese Apichatpong Weerasethakul, premiati anche a numerosi festival internazionali. Nelle sale del Centre Pompidou sarà dunque proiettato un ciclo di film realizzati, prodotti o distribuiti da Fabrica sotto la direzione di Marco Müller, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, che il 12 ottobre animerà un incontro con alcuni registi.

È infine previsto un ciclo di spettacoli musicali e concerti, in particolare con la presentazione in anteprima europea di Winners di Andrea Molino, nuova opera multimediale di Fabrica Musica coprodotta dal Festival di Brisbane, in collaborazione con il gruppo australiano di percussioni TaikOz e l’orchestra sinfonica di Dresda.


Informazioni Pratiche Contemporaneamente al Centre Pompidou Management

Centre Pompidou
75191 Paris cedex 04
telefono
0033(0)144781233
fax
0033(0)144781207
metropolitana
Hôtel de Ville, Rambuteau

Orari
Mostra aperta dal 6 ottobre
al 6 novembre 2006
ogni giorno,
escluso il martedì,
dalle 11.00 alle 21.00

Prezzi
Mostra Gratuita

LE MOUVEMENT DES IMAGES
5 aprile 2006 – 29 gennaio 2007
Addetta stampa
Dorothée Mireux
0144784660

PAWEL ALTHAMER
13 settembre – 27 novembre 2006
Addetta stampa
Dorothée Mireux
0144784660

CAISSE DES DÉPÔTS
27 settembre – 18 dicembre 2006
Addetta stampa
Dorothée Mireux
01 44 78 46 60

YVES KLEIN
5 ottobre 2006 – 5 febbraio 2007
Addetta stampa
Anne-Marie Pereira
0144784069

ROBERT RAUSCHENBERG:
COMBINES

11 ottobre 2006 – 15 gennaio 2007
Contatto stampa
Yoann Gourmel
0144784987

Marie-Laure Jousset
Conservatrice capo del
Museo nazionale di arte moderna,
responsabile della collezione Design


 
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