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BENETTON. IL FUTURO COMINCIA A 40 ANNIIl 10 ottobre prossimo, il Gruppo celebrerà i suoi primi 40 anni. A Parigi, il Centre Pompidou ospiterà la vitalità della moda che non ha età e le forme del nuovo viste con gli occhi di Fabrica.Benetton compie 40 anni. Il prossimo 10 ottobre festeggerà il suo compleanno a Parigi, al Centre Pompidou, con la passione, la vitalità e la tensione al futuro di un’impresa che conserva l’identità autentica di chi si ispira alla vita. Negli spazi prestigiosi dell’istituzione parigina d’arte contemporanea, Benetton realizzerà una sfilata per “raccontare”, attraverso i capi di abbigliamento, un marchio che rappresenta libertà, democrazia del gusto, stile di vita made in Italy e internazionale al tempo stesso. Contestualmente, il Centre Pompidou presenterà una mostra intitolata Fabrica: les yeux ouverts, concepita in collaborazione con Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione nato dalla cultura imprenditoriale di Benetton, per immaginare il futuro e per esplorare i mondi diversi che fanno da sfondo alla vicenda umana. «Abbiamo scelto Parigi come sede della nostra festa –sottolinea Luciano Benetton, presidente di Benetton Group- perché rappresenta, oggi più che mai, la capitale della moda internazionale. Il nostro futuro ricomincia a 40 anni proprio da qui, come nel 1969, quando l’apertura del primo punto vendita all’estero, in boulevard St. Germain, diede il via alla nostra espansione mondiale. Anche per questo ho uno speciale legame affettivo con la città e posso davvero dire "J’ai deux amours, mon pays et Paris".» La sfilata, al Forum del Centre Pompidou il 10 ottobre, (a sostegno dell'azione del World Food Programme nella lotta contro la fame nel mondo) sarà di per sé un evento: la prima volta che le creazioni Benetton scendono in passerella. Il filo conduttore sarà la maglieria di lana, ovvero l’essenza, insieme al colore, dello spirito innovativo di Benetton che, dalla metà degli anni Sessanta, ha rivoluzionato lo stile per la vita quotidiana e il tempo libero. Sfileranno capi creati appositamente per l’occasione, una collezione senza tempo né stagione, multietnica e globale, come il marchio che la ispira. A fianco di Benetton, alcuni partner protagonisti del mondo dell’abbigliamento: Shima Seiki, multinazionale giapponese delle macchine tessili, Huntsman e Prochimica Novarese Group, società attive nella colorazione di filati e tessuti. Il loro impegno con il Gruppo supera la tradizionale sponsorizzazione per approdare ad una vera e propria partnership nella ricerca hi-tech. Dal 6 ottobre al 6 novembre 2006, il Centre Pompidou darà spazio ai progetti di ricerca di Fabrica, che si sviluppano attraverso diverse forme espressive: design, fotografia, cinema, musica, progetti editoriali, internet, nuovi media. Un festival completo delle sue attività multiculturali e internazionali, riunite sotto il titolo Fabrica: les yeux ouverts, gli occhi aperti sul mondo e sul futuro. Il Centre Pompidou presenterà una mostra di 800 mq dislocati al piano –1. Si partirà da un’immersione totale in uno spazio di immagini, spot e segni grafici che evocano l’energia creativa di una comunità di giovani artisti e, al tempo stesso, documentano l’importanza della comunicazione visiva. Si esporranno una serie di saggi fotografici che raccontano, in un unico reportage collettivo, i cambiamenti di alcune grandi aree geografiche della terra, passando per Colors Notebook, un numero speciale di Colors le cui 50 pagine bianche sono state riempite senza filtri, redazione o censura da persone provenienti da paesi e situazioni ‘impossibili’, dove la libertà di espressione è negata, per raccontare le storie di persone che nessuno ha mai voluto ascoltare, per arrivare infine ad alcune istallazioni interattive che, tra reale e virtuale, coinvolgeranno i visitatori in azioni creative con immagini, suoni, senso del tempo. A sottolineare la linea editoriale di Fabrica, focalizzata sul "resto del mondo", alcuni progetti in mostra saranno firmati in collaborazione con "Reporters Sans Frontières", "Terra Madre " e"World Food Programme". In parallelo, un festival di cinema e musica si svolgerà per tutta la durata della mostra. Nella rassegna cinematografica di film coprodotti da Fabrica Cinema, diretta da Marco Müller, in primis il premio Oscar 2002 No Man’s Land di Danis Tanovic, e poi: "Lavagne" della giovanissima iraniana Samira Makmahlbaf , "Diciassette anni" del cinese Zhang Yuan, "Il voto è segreto" dell’iraniano Babak Payami, "Tropical Maladie" del thailandeseApichatpong. Per la musica: performance musicali individuali e corali realizzate dal vivo e la prima europea di Winners di Andrea Molino, opera multimediale -ideata da Fabrica Musica in collaborazione con l'australiano Brisbane Festival- che esplora, attraverso il connubio tra musica e performance, la cosiddetta "cultura della vittoria", latendenza sociopolitica, comune a tutti gli emisferi, a suddividere e catalogare popoli, nazioni, classi e individui tra “vincitori e vinti”. |
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