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FABRICAFabrica è il centro di ricerca sulla comunicazione della Benetton, nato nel 1994 dal patrimonio culturale del Gruppo. Con il completamento del suo vasto complesso architettonico nei pressi di Treviso, restaurato e ampliato da Tadao Ando, si propone oggi come un polo multiculturale internazionale.La sfida di Fabrica è quella dell’innovazione e dell’internazionalità: un modo per coniugare cultura e industria, attraverso la comunicazione che si affida non più solo alle forme pubblicitarie consuete, ma veicola la ”cultura industriale”, “l’intelligenza” dell’impresa attraverso altri mezzi: il design, la musica, il cinema, la fotografia, i prodotti editoriali, internet. Fabrica ha scelto di scommettere sulla creatività sommersa portata dai giovani e dagli artisti-sperimentatori di tutto il mondo, invitati dopo un'impegnativa selezione a sviluppare progetti concreti di comunicazione sotto la direzione artistica di alcuni dei principali protagonisti dei diversi settori. Come laboratorio di creatività applicata (il suo nome deriva dal significato latino di officina), Fabrica si propone di sperimentare queste nuove forme di comunicazione seguendo due linee-guida parallele: la concretezza dell'approccio formativo, poiché i giovani borsisti sono invitati a "imparare facendo"; la trasversalità e l’interazione, a livello sia di progettazione (i progetti si sviluppano con un gioco di squadra combinando ruoli e discipline differenti attorno a un'idea base), sia di identità culturale, la cui pluralità è garantita dalla mescolanza nel gruppo creativo di giovani provenienti da Paesi di lingua, cultura e sensibilità diverse. La creatività e la ricerca di nuove forme espressive sono anche al centro di Wanted Creativity, il ciclo di incontri sulla cultura visiva promosso da Fabrica che vede la partecipazione, tutti i mesi, di alcuni dei più importanti ed eccentrici esponenti del mondo dell’arte, della cultura e della comunicazione, invitati a Fabrica per un workshop, una conferenza o un evento speciale. CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE Le campagne di comunicazione realizzate da Fabrica hanno coinvolto partner di natura diversa: da organizzazioni no profit come FAO, ONU, ACNUR e Sos Racisme a istituzioni culturali e musei di vari Paesi, ottenendo anche importanti riconoscimenti che l’hanno consacrata come uno dei poli culturali più vivaci e apprezzati a livello internazionale. In occasione dell’Anno Internazionale del Volontariato, le cui celebrazioni sono culminate il 5 dicembre 2001, Fabrica ha collaborato alla creazione della campagna di comunicazione Benetton, Volunteers in Colors, realizzata in collaborazione con United Nations Volunteers, il programma delle Nazioni Unite che da trent’anni si occupa di volontariato nel mondo. Nell’ideazione della campagna, Fabrica ha indagato sui vari modi di essere volontari oggi, privilegiando aspetti meno consueti e mostrando che si possono dedicare il proprio tempo e le proprie energie agli altri anche per migliorare noi stessi e la qualità della nostra vita. In occasione della campagna è stato anche pubblicato un numero speciale di COLORS, interamente dedicato al volontariato, mentre il 4 dicembre, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, si è tenuta la prima mondiale di Drops on a hot stone, un evento musicale multimediale eseguito da Fabrica Musica in collaborazione con la Fivol e con UNV. Nel settembre 2002, in occasione del primo anniversario dell’attacco al World Trade Center dell’11 settembre 2001, Fabrica e COLORS Magazine hanno presentato Visions of Hope, una mostra di 28 ritratti di bambini, donne e uomini di tutto il mondo fotografati mentre, a occhi chiusi, esprimono la loro idea di speranza per il futuro. La mostra, organizzata in collaborazione con il settimanale The New Yorker, è stata allestita dal 9 al 23 settembre presso l’Istituto Italiano di Cultura e contemporaneamente nella lobby del Condé Nast Building a Times Square. E’ del febbraio 2003 la campagna di comunicazione Benetton Food for Life, realizzata in collaborazione con il World Food Programme, l’agenzia delle Nazioni Unite in prima linea per la lotta contro la fame nel mondo. Le foto, scattate dal fotografo di Fabrica James Mollison in Afghanistan, Cambogia, Guinea e Sierra Leone, testimoniano la stretta relazione tra i problemi della malnutrizione e i vari aspetti sociali dell’esistenza: gli aiuti in cibo diventano così “Food for peace”, “Food for work”, “Food to go home”, “Food for education” e “Food for protection”. La campagna rientra in un ampio progetto di comunicazione sul cibo ideato da Fabrica, che comprende anche un numero di COLORS, interamente dedicato al cibo, con un allegato speciale, Hunger, che approfondisce i temi della campagna, e un libro, 2.398 gr, pubblicato da Electa. Sono i primati - gorilla, scimpanzé, orango e bonobo- i protagonisti di James e altri simili, il nuovo progetto di comunicazione United Colors of Benetton, fotografati da James Mollison per Fabrica. La campagna, patrocinata dalla nota primatologa Jane Goodall, è stata presentata nell’ottobre 2004presso il Museum of Natural History di Londra e comprende anche il libro fotografico James e altri simili (Editore Chris Boot, Londra- Editore Contrasto, Italia) e una mostra che ha avuto luogo da maggio a settembre 2005 sempre presso l’eccellente museo londinese. FOTOGRAFIA La fotografia è senza dubbio centrale al processo di ricerca che ha luogo a Fabrica. L’occhio del fotografo è dietro molte campagne di comunicazione realizzate per il gruppo Benetton, ma anche dietro a photo reportage, mostre e progetti editoriali. A novembre 2005 Fabrica e Forma, Centro Internazionale di Fotografia, hanno lanciato insieme la prima edizione del Premio Internazionale “F”dedicato alla fotografia di documentazione sociale. La giuria, formata da importanti personalità internazionali e presieduta dal fotografo inglese Tom Stoddart, ha esaminato 279 portfolio provenienti da 40 paesi, un numero eccezionale di progetti, tutti di grande qualità. I see è un lungo viaggio del dipartimento di fotografia alla ricerca delle attuali direttrici di sviluppo storico, culturale, artistico e socio-economico del nostro pianeta. Per realizzare questo progetto, che sarà presentato in anteprima alla mostra “Fabrica. Les Yeux Ouverts” (Centre Pompidou, 6 ottobre – 6 novembre 2006), i sei fotografi del dipartimento hanno raccontato in un unico reportage collettivo i cambiamenti delle sei grandi aree geografiche della terra: Nord America, Sud America, Est, Estremo Oriente, Africa, Europa al fine di individuare una direzione comune. CINEMA Continuando l’intervento sistematico a favore delle nuove voci indipendenti del cinema del “resto del mondo” (soprattutto in Africa e Mondo Arabo, Asia, America Latina) che ha caratterizzato la politica di comunicazione sociale del Gruppo Benetton, già sponsor principale e partner della Fondazione Montecinemaverità con la Divisione della Cooperazione Internazionale del Ministero degli Esteri Svizzero, è stato creato nel 1998 il dipartimento Fabrica Cinema. Questa attività ha riguardato la coproduzione, sotto la guida di Marco Müller, neodirettore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, di una serie di importanti film presentati in concorso ai più importanti festival europei. Il primo titolo della collezione 2000-2001, Lavagne (Blackboards) della giovanissima regista iraniana Samira Makhmalbaf, ha conquistato il Premio Speciale della Giuria a Cannes 2000 seguito da No Man’s Land del regista bosniaco Danis Tanovic (Premio per la Miglior Sceneggiatura a Cannes 2001, Golden Globe come Miglior Film Straniero e Oscar come Miglior Film Straniero nel 2002) e da Il Voto è segreto (Secret Ballot) del regista iraniano Babak Payami, Premio per la Migliore Regia a Venezia 2001. A questi premi si aggiungono i riconoscimenti ottenuti da Viaggio verso il sole (Journey to the Sun) della regista turca Yesim Ustaoglu (Premio Blue Angel come migliore film europeo e Premio per la Pace al Festival di Berlino 1999), Moloch del russo Alexander Sokurov (Premio per la migliore sceneggiatura a Cannes 1999), e Diciassette Anni (Seventeen Years) del giovane autore cinese Zhang Yuan (Leone d'Argento per la migliore regia al Festival di Venezia 1999). Da segnalare anche L’Angelo della spalla destra, del regista tagiko Djamshed Usmonov, presentato al Festival di Cannes 2002, sezione “Un certain regard” che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti a numerosi festival internazionali, fra cui il Premio della Critica (FIPRESCI Prize) al London Film Festival 2002, Premio Speciale della Giuria al Tokyo FilmEx 2002, e Premio come Migliore Regia al Singapore International Film Festival 2003, il film Fango, del regista turco-cipriota Derviş Zaim, in concorso alla 60° Mostra del Cinema di Venezia, sezione “Controcorrente”, che ha ottenuto il Premio UNESCO. L’ultimo progetto cinematografico, Tropical Malady, del regista thailandese Apichatpong Weerasethakul, ha ottenuto il Premio della Giuria al Festival di Cannes 2004. A questi premi vanno aggiunti i riconoscimenti ottenuti attraverso la Fondazione Montecinemaverità, tra tutti il prestigiosissimo Leone d’Oro a Venezia 2000 per il film Il Cerchio, realizzato da Jafar Panahi, protagonista della Nouvelle Vague iraniana dell’ultimo decennio. MUSICA Fabrica Musica nasce dall’idea di esplorare, anche per quanto riguarda la musica, nuove forme di comunicazione grazie alla creatività portata da artisti-sperimentatori provenienti da tutto il mondo. L'attività di Fabrica Musica con l'arrivo nel 2000 di Andrea Molino, direttore della Pocket Opera di Norimberga, ha stabilito un nuovo indirizzo. L'esordio ufficiale è avvenuto all’interno del Roma-Europa Festival, nell’ottobre del 2000 con il concerto multimediale Voices, con il celebre vocalist americano David Moss come “guest star”. Il 4 dicembre 2001 in Campidoglio a Roma ha debuttato Drops on a hot stone, progetto creato in collaborazione con le United Nation Volunteers. Tra le produzioni più recenti citiamo Paradise from vocalbox di Koichi Makigami, presentata nel settembre 2002 al Klangspuren Festival e al TransArt Festival; East aka West di Riccardo Nova, in coproduzione, tra gli altri, con Musik der Jahrhunderte di Stoccarda e la Biennale di Zagabria; CREDO, un’opera multimediale sui conflitti religiosi ed etnici (che dopo la première allo Staatstheater di Karlsruhe, è stata presentata a Roma in occasione del V Summit dei Nobel per la Pace presso la Stazione Termini e ha inaugurato il 15 luglio 2005 il Queensland Music Festival di Brisbane, in Australia.); Surrogate Cities - Venezia opera del compositore tedesco Heiner Goebbels, di cui Fabrica ha curato la messa in scena multimediale, ha inaugurato la Biennale Musica 2005 al Teatro La Fenice; Winners è un’azione musicale multimediale di Fabrica e del Brisbane Festival sul tema del dialogo tra vincitori e vinti. Progetto di ampio respiro, in cui alla musica si affiancano performance, interattività e collegamenti audio e video, Winners ha avuto la sua prima mondiale il 22 luglio 2006 al Brisbane Festival (Australia) e sarà presentato in anteprima europea il prossimo 18 ottobre 2006 al Centre Pompidou di Parigi all’interno della mostra Fabrica. Les yeux ouverts. DESIGN I giovani designer di Fabrica sono impegnati in innovativi progetti di design di prodotto, interni e industrial design. Nell’aprile 2001, in occasione del Salone del Mobile di Milano, Fabrica ha proposto con successo XYZ, IDEAS ON FURNITURE, una serie di installazioni multisensoriali che esplora le nuove direzioni del design. Nel settembre del 2001 si è inaugurato a Bologna il primo Fabrica Features, uno spazio di Fabrica dedicato alla cultura e alla comunicazione dove concerti, proiezioni video, performance di artisti, conferenze, mostre personali e workshop diventano momenti centrali di aggregazione e di incontro. All’interno di Fabrica Features trovano posto anche i diversi “prodotti” culturali che caratterizzano la vita moderna: dischi, libri, video, oggetti di design e abbigliamento creati da Fabrica o selezionati da tutto il mondo, che costituiscono un’ideale galleria dell’arte contemporanea accessibile ai visitatori. Fabrica Features è presente a Bologna, Montecatini Lisbona, Hong Kong, Istanbul e Parigi. Nel settembre 2002 si è inaugurata, nella sede prestigiosa di Palazzo Te a Mantova, l’eccezionale mostra Gonzaga. La celeste Galeria. Ilmuseo dei Duchi di Mantova, il cui progetto di allestimento è stato firmato da Fabrica. Un anno dopo, il 7 settembre 2003, sempre a Palazzo Te, si è inaugurata, con un concerto di Lucio Dalla e Fabrica Musica, l’installazione multimediale Nuvolari, tra la terra e il cielo, interamente ideata e realizzata da Fabrica. E’ di Fabrica anche il progetto di allestimento e di comunicazione della mostra Canova, la prima grande antologica mai dedicata al grande artista italiano, inauguratasi nel novembre 2003 presso il Museo Civico di Bassano del Grappa e presso la Gipsoteca Canoviana a Possagno. 1994-2003 From chaos to order and back è il titolo di due mostre che hanno avuto luogo a marzo e a maggio 2003 a Osaka e a Tokio, rispettivamente presso la ggg gallery e la ddd gallery, due spazi espositivi che dedicano le loro rassegne al meglio della grafica e della comunicazione visiva internazionali. La stessa retrospettiva è stata ospitata anche dall’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e allo Zeroone Design Center di Seul, in Corea. Mail me è un progetto multidisciplinare sviluppatosi durante la ricerca per la progettazione di una nuova cassetta delle lettere, commissionata a Fabrica dall’azienda spagnola Bd Ediciones de Diseño. Il risultato di questo lavoro è stato raccolto in un libro pubblicato da Electa e in una mostra dal 1 al 17 aprile 2004 nella sede centrale del FAD (Foment de les Arts Decoratives) a Barcellona. A Perfect Weekend. Nuovi stili di vita per nuoverealtà è un’installazione presentata all’edizione 2005 del Salone del Mobile di Milano su come il design può avere un impatto sociale e modificare abitudini e comportamenti. Nel giugno 2006 il famoso concept-store di Parigi Colette ha ospitato Home Entertainment, un’installazione a cura dei dipartimenti design e interactive sul rapporto tra tecnologia, innovazione, nostalgia e mistero. Entrambe le vetrine sono state allestiste con una scaffalatura industriale sulla quale sono stati esposti alcuni oggetti del nostro recente passato – il telefono e la radio degli anni ’80 e la cassetta VHS – perfettamente ricreati in ceramica bianca. Proprio nel mezzo di questa congelata obsolescenza, emerge l’unico segno di vita di tutta l’installazione: uno schermo elettronico mostra centinaia di facce intrappolate in un’ infinita sequenza video. Sono le facce dei passanti che, toccando un sensore speciale posizionato sulla vetrina, registrano la propria immagine diventando così parte attiva dell’installazione. Numerose sono le collezioni di oggetti di design disegnate da Fabrica per importanti marchi internazionali, tra cui spiccano Ideas on the table (2002) e Fab Tab (2005), due serie di oggetti per la tavola realizzate per Paola C; Liquid Lights (2005), otto lampade in pirex prodotte dall’azienda spagnola Metalarte e una collezione di complementi d’arredo per il giardino disegnati per Casamania by Frezza e presentati all’edizione 2005 del Salone del Mobile di Milano. INTERACTIVE L’esplorazione delle nuove possibilità offerte dall’interactive media - dallo shopping on-line alle installazioni artistiche sperimentali - è al centro delle attività dei giovani web designer di Fabrica. I progetti relativi ai new media riguardano, oltre la realizzazione di siti internet che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, il web design, la video-art, i giochi interattivi e gli eventi multimediali. Fabrica Interactive è attualmente impegnata sul progetto United People, un sistema di video mail che collega attraverso Internet e MMS i negozi Benetton. Sono già presenti delle installazioni video interattive nei megastore Benetton di Atene, Barcellona, Bombay, Ferrara, Hong Kong, Kyoto, Tokyo, Osaka, Londra, Milano, Roma, Parigi, Seul e Shanghai. Nel 2002 il team Interactive ha pubblicato il CD-rom INOUT, che esplora l'interattività per quanto riguarda il suono e ha vinto il premio Flashforward per la migliore storia online con il sito di Colorsmagazine.com. I progetti del 2003 comprendono, tra le altre cose, una grande installazione presso l'American Museum of the Moving Image di New York, un’installazione video alla Biennale d’Arte di Venezia e un CD-rom sul tema del cibo. Lanciato in rete nel novembre 2004, il sito 10x10 (www.tenbyten.org) è subito diventato un fenomeno globale: si tratta di un nuovo pezzetto di arte in Internet che raccoglie automaticamente le prime 100 parole e immagini del mondo, con cadenza oraria, pubblicate dalle principali fonti di informazione internazionali. Sempre ideato dal team Interactive e quotidianamente aggiornato dai giovani scrittori di Fabrica, www.benettontalk.com è un nuovo blog aperto alle idee di tutti, dove riflettere, inviare commenti e postare i propri interventi su temi globali: ambiente, diritti, diversità, comunità locali, sviluppo. Vincitore del Grand Prize Award del prestigioso Japan Media Arts Festival, Flipbook! (http://www.fabrica.it/flipbook/) invece è un strumento di arte relazionale disegnato dal giovane web artist colombiano Juan Ospina che permette di disegnare, condividere o inviare delle animazioni on-line. Flipbook! è diventato in pochi mesi un vero fenomeno della rete, con oltre 200.000 animazioni e 15 milioni di visitatori all’attivo in tempo brevissimo. Flipbook! fa anche parte di www.benettonplay.com, un nuovo sito di videogiochi multiplayer on-line, sempre creato dal team di Fabrica per tutti coloro che desiderano testare e sviluppare le proprie capacità creative, attraverso l’animazione, la grafica e la musica, e condividerle con la comunità. ATTIVITA’ EDITORIALI L'attività nei media tradizionali come l'editoria ha prodotto una importante serie di pubblicazioni, per le quali Fabrica ha spesso realizzato anche le immagini fotografiche, come Preghiera (una raccolta di preghiere contemporanee tradotta in undici Paesi), 1000 Extra/Ordinary Objects (gli oggetti più folli del Ventesimo secolo raccolti in dieci anni di attività di COLORS), Lavoratori (reportage in bianco e nero sui lavoratori extracomunitari nelle fabbriche del Nordest italiano) e Kosovars (ritratti di profughi kosovari nei campi dell'Albania). In occasione del Cinquantesimo anniversario dell'Acnur (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) celebrato nel dicembre 2000, il fotografo-ricercatore James Mollison ha realizzato per Fabrica un reportage nei campi profughi di tutto il mondo. A febbraio 2003 è uscito, per i tipi dell’Electa, Fabrica Files, il primo volume di una nuova serie, in libreria due volte l’anno, che indaga sulla creatività portata dai giovani artisti che, da tutto il mondo si ritrovano a Fabrica. Sempre con Electa sono usciti 2398 gr. (un libro e un cd-rom sul cibo) e Mail me (un libro sulla posta), ai quali hanno collaborato giovani designer, fotografi, scrittori, insieme ad importanti ed affermati esponenti del mondo dell’arte e del design. A giugno 2004 Taschenha pubblicato Colors 1000 Signs, una collezione di immagini di segnali stradali raccolti dai fotografi di oltre 90 paesi in tutto il mondo, mentre Pagine Gialle, edito da Skira, è un campionario di inutilità e bizzarrie raccolto da COLORS nei suoi 15 anni di attività. Fabrica 10 - From chaos to order and back (Electa, 2004) non è solo il libro di Fabrica o su Fabrica, è il risultato straordinario di una visione unica sul mondo, dieci anni di idee, progetti, personaggi, eventi, sperimentazioni attraverso una galleria di immagini, video, interazioni e musiche che raccontano la contemporaneità. Rocinha. Racconti di favela è un libro e un dvd edito da Mondadori (2004) per raccontare la vita della più grande favela del mondo, Rocinha, alle porte di Rio de Janeiro. Un’immensa baraccopoli in cui vivono centinaia di migliaia di persone che, pur in una situazione di profondo degrado, tentano di condurre una vita più normale possibile. Anche la pubblicazione di COLORS, il magazine finanziato dal Gruppo Benetton, venduto in oltre quaranta Paesi, pubblicato in 3 edizioni e 4 lingue e presente su internet, rientra nel quadro delle attività editoriali di Fabrica. |
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