Un volume per raccontare la quasi ventennale avventura del Gruppo in F1.
LA FORMULA MAGICA DI BENETTON
Ponzano, luglio 2006. Immagine, perché, come dice Luciano Benetton, “solo la Formula 1 fornisce un’esposizione così globale”, intuito imprenditoriale, innovazione. E poi colore, spirito di squadra, passione, entusiasmo, competizione, tecnologia ai massimi livelli, vittoria: gli ingredienti dell’avventura Benetton nel mondo delle corse automobilistiche emergono –grazie a fotografie, interventi, analisi tecniche, colloqui e testimonianze- dalle pagine del volume Benetton Formula 1, Una Storia, realizzato da Fabrica in occasione dei 40 anni del Gruppo, ed edito da Skira.
E’ il racconto dei diciannove anni, dal 1983 al 2001, di una storia unicanata da un’intuizione straordinaria, consolidata gara dopo gara e rafforzata nel corso del tempo. Una storia di sport, capacità imprenditoriale, comunicazione innovativa, ricerca tecnologica e, soprattutto, di protagonisti: Luciano Benetton, Flavio Briatore, John Barnard, Tom Walkinshaw, Alessandro e Rocco Benetton, Davide Paolini. I piloti Michele Alboreto, Riccardo Patrese, Nelson Piquet, Alessandro Nannini, Gerhard Berger, Jean Alesi, Michael Schumacher, Alex Wurz, Giancarlo Fisichella. E i manager, tecnici, collaboratori che hanno fatto grande Benetton Formula con le loro idee, impegno e lavoro.
Quando Luciano Benetton, per la prima volta, pensa alla Formula 1, lo fa perché la ritiene uno strumento ideale per accrescere la visibilità e l’immagine di un Gruppo ormai globale, presente in 120 Paesi del mondo. Si comincia con un tradizionale rapporto di sponsorizzazione ma la prima vittoria, con Michele Alboreto a Las Vegas, e l’immediata eco mediatica in un mercato così importante come quello americano, convincono il Gruppo a compiere un passo più innovativo e coraggioso. Nel 1985 Benetton acquista la scuderia Toleman e debutta a Montecarlo con una vettura che è, concretamente, un “veicolo di comunicazione”: nuovo, colorato di verde acceso, imprevedibile e divertente.
La prima vittoria del team Benetton, a Città del Messico nel 1986, suscita una particolare risonanza: mai prima di allora una macchina vittoriosa era stata così strettamente identificata con un’azienda di un settore diverso da quello automobilistico, che non si limitava a sponsorizzarla o a esserne proprietaria, ma addirittura l’aveva costruita e chiamata con il suo nome. In Formula 1 Benetton trapianta la sua filosofia: un mix tra innovazione tecnologica, solida organizzazione e uomini motivati, che si traduce in un forte spirito di squadra consentendo, ad esempio, di “leggere” con prontezza le varie situazioni che caratterizzano l’andamento delle gare.
L’arrivo di Flavio Briatore prima, di Michael Schumacher nel 1991 e l’apertura a Enston, in Gran Bretagna, della factory di Formula 1 più grande e moderna nel mondo (1993), completano il quadro e avviano una stagione di vittorie che porta alla conquista di due campionati del mondo piloti (1994 e 1995) e un titolo costruttori (1995). In totale Benetton Formula conquista 27 gran premi, 96 podi e 16 pole position. E l’eccellenza tecnologica del team porta al Gruppo importanti ricadute, non solo d’immagine ma anche di ricerca hi-tech, ad esempio sui tessuti e materiali per l’abbigliamento e gli accessori.
Ma sul piano morale la consacrazione massima –come si ricorda nel libro- arriva da una frase che l’avvocato Giovanni Agnelli pronuncia prima a Luciano Benetton, incontrandolo in Senato, e poi pubblicamente: “Ho detto agli uomini della Ferrari che non è possibile che la Benetton faccia delle auto migliori delle nostre. È come se la Fiat si mettesse a fare pullover, e li realizzasse meglio di voi!”.
I testi di Benetton Formula 1, Una Storia sono a cura di Pino Allievi, la grafica è di Massimo Vignelli per Fabrica.
Per ulteriori informazioni:
Tel +39 0422 519036
www.benettongroup.com/benettonformula1
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