Comunicati e Statements

COLORS 83 – Felicità: un manuale di sopravvivenza

A partire da questo numero la “rivista che parla del resto del mondo” diventa sempre più globale: alle quattro edizioni bilingui (inglese + italiano, francese, spagnolo e coreano) si aggiunge un’edizione cinese frutto dell’accordo con l’editore di Hong Kong Systems Design.

22 mar 2012_00_colors_83_happinessCosa ci rende felici? Da Aristotele al Dalai Lama, da Epicuro al tipo che sta facendo jogging nel parco, tutti passiamo la vita cercando una risposta a questa domanda. Lo ha fatto anche COLORS che in Felicità accompagna il lettore in un viaggio nel “resto del mondo” tra neuroscienza e chirurgia plastica, Prozac e psicologia positiva. Una vera e propria guida a come tirarsi su il morale e a produrre endorfine, quelle sostanze generate dal cervello che migliorano il nostro stato psico-fisico.

“La felicità è un luogo” proclama il nuovo slogan dell’Ente Turistico del Bhutan, un piccolo regno incastonato tra India e Cina ricoperto per il 60% di boschi e dove si devono sborsare 250$ al giorno per poterlo visitare. Nel 1972 l’allora diciassettenne quarto Re Drago affermò che “La Felicità Nazionale Lorda è più importante del Prodotto Interno Lordo”. Da quel momento in poi, il governo decise di impegnarsi in una politica di felicità nazionale per migliorare il benessere della popolazione definendo i propri obiettivi in base a una serie di indicatori spirituali, sociali, culturali, ambientali ed economici. Ma dopo anni di inchieste, questionari, interviste e sondaggi sulla felicità, ancora oggi il Bhutan è al 133° posto su 177 paesi nell’Indice di Sviluppo dell’ONU sulle condizioni di vita, sebbene sia la seconda economia mondiale in più rapida crescita.

Ryuchi Ichinokawa, 41 anni di Chiba in Giappone, affitta simulacri di amici a chi si sente solo. Con la sua agenzia “Ti voglio tirare su il morale” dà lavoro a una cinquantina di persone. Tra i suoi clienti, ragazze con fidanzati troppo occupati che noleggiano un attore per andare dal sarto a provare lo smoking; bambini che affittano genitori che partecipino alle maratone organizzate dalla scuola oppure uomini che, scoperti fedifraghi dalla moglie, le presentano una falsa amante noleggiata apposta per l’occasione.

Il “Funerale da Vivi” è una speciale terapia in cui il paziente assiste al proprio funerale per ritrovare la voglia di vivere. Nata in Corea del Sud, un paese che registra il più alto tasso di suicidi dei paesi sviluppati, la terapia prevede che i partecipanti, dopo aver scelto il proprio abito funerario, trascorrano qualche minuto chiusi dentro una bara. Per quanto bizzarro possa sembrare questo trattamento, il mondo imprenditoriale ne conferma gli effetti benefici. Alcune delle principali aziende coreane, tra cui Samsung e Hyundai Motor Company, fanno partecipare regolarmente i loro dipendenti al proprio funerale, in parte per prevenire i suicidi tra il personale e in parte per motivarlo a condurre una vita più gratificante.

Marisco e N.H. Flight of the Eagle lavorano presso il centro sanitario e di riabilitazione di Bellingham a Washington, Stati Uniti. Entrambi con un brevetto da psicoterapeuta, sono accolti con entusiasmo quando si fermano al capezzale dei pazienti per farsi abbracciare e baciare. Ma essi non sono due terapeuti umani, bensì due pelosissimi lama di 50 chili che però ottengono ottimi risultati nella riabilitazione dei degenti del centro, molti dei quali purtroppo ricevono coccole e carezze solamente da questi simpatici animali.

La rarajipari è la tradizionale “corsa con la palla” dei Tarahumara, un popolo indigeno messicano dotato di caratteristiche fisiche sovrumane. Per decine di ore corrono al buio dietro una palla sul ciglio delle scarpate di Barranca del Cobre. Secondo alcuni ricercatori, i Tarahumara non corrono solo per il piacere di tenersi in forma, ne sono fisicamente dipendenti inebriati dalla dopamina, una sostanza che controlla il sistema di auto-gratificazione chimica all’interno dell’organismo. Ecco perché azzuffarsi dietro una palla al buio può avere una sua logica.

COLORS 83 – Felicità
In uscita a marzo 2012.
Alle quattro edizioni bilingui (inglese + italiano, francese, spagnolo e coreano) si aggiunge, a partire dal n°83 Felicità: un manuale di sopravvivenza, anche un’edizione cinese frutto dell’accordo con l’editore di Hong Kong Systems Design Limited che distribuirà il magazine in Cina, Hong Kong e Taiwan, oltre che in Australia e Nuova Zelanda. Systems Design Limited è il publisher di IdN Magazine (International designers’ Network), una rivista di design e creatività nata ad Hong Kong nel 1992 che è anche una rete globale amplificata dove la comunità creativa internazionale si scambia idee, esperienze e ispirazioni.http://idnworld.com/

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