Comunicati e Statements

Il Consiglio di Amministrazione di Benetton Group esamina i risultati preliminari dell’esercizio 2011

  • Ricavi Consolidati in linea con l’esercizio precedente: € 2.031 milioni (-0.4%, a cambi costanti)
  • Cresce ulteriormente il rilievo dei mercati in sviluppo e ad alta crescita (+10%, a cambi costanti), che raggiungono il 26% del totale
  • Utile Netto di circa € 70 milioni, grazie a importanti riduzioni di costi, e in presenza di un significativo aumento delle materie prime
  • Posizione Finanziaria Netta al 31/12/2011: € 550 milioni (€ 486 milioni al 31/12/2010)
  • Ponzano, 31 gennaio 2012, ore 14.45 – Il Consiglio di Amministrazione di Benetton Group, riunitosi in data odierna, ha preso visione dei dati di sintesi preliminari relativi all’esercizio 2011.(1) Si rammenta che i dati completi e definitivi dell’esercizio 2011 verranno esaminati ed approvati dal CdA in calendario per il 15 marzo prossimo.

    Tutte le informazioni comparative sui ricavi con l’esercizio 2010 riportate di seguito sono espresse, salvo diversa indicazione, a cambi costanti.

    Andamento dei ricavi

    I ricavi consolidati preliminari per l’esercizio 2011 hanno raggiunto € 2.031 milioni, sostanzialmente invariati rispetto ai € 2.053 milioni dell’anno 2010 (-0,4% a cambi costanti, -1,1% a cambi correnti).

    Il risultato conseguito dal Gruppo nel 2011 è complessivamente positivo, ed evidenzia quella che è stata la capacità dei marchi di reagire ed affrontare uno scenario macroeconomico che, nel corso dell’anno, è andato evolvendosi in senso sempre più negativo, in particolare nel Sud Europa. Inoltre, questi risultati, ottenuti anche grazie al contributo della rete di partner e al loro continuo sostegno, allo sviluppo dinamico di numerosi paesi, in particolare extra Europei, testimonia delle potenzialità che già esistono nel perimetro di attività del Gruppo e che potranno ancor più compiutamente realizzarsi in un contesto macroeconomico meno sfidante.

    Più in dettaglio il settore Abbigliamento si è attestato a € 1.912 milioni, a fronte di € 1.948 milioni del 2010 (-1,1%, a cambi costanti), mentre il settore Tessile ha visto incrementare le vendite rispetto all’anno precedente di € 14 milioni, raggiungendo € 119 milioni (+14%, a cambi correnti).

    Nel quarto trimestre 2011 le vendite complessive sono state pari a € 550 milioni, in riduzione di € 5 milioni rispetto al corrispondente trimestre del 2010, interamente dovuta all’effetto cambio. Nel corso del quarto trimestre 2011 le vendite dirette a parità di perimetro hanno evidenziato un trend in miglioramento rispetto ai nove mesi precedenti, consentendo dunque un recupero dopo il difficile inizio della stagione Autunno/Inverno registrato nel mese di settembre, anche per motivi climatici.

    Esaminando l’andamento dei ricavi per area geografica, in Europa hanno contribuito con segno positivo ai risultati dell’esercizio le crescite a doppia cifra conseguite in Russia e nei paesi ex-URSS, lo sviluppo registrato nell’Europa continentale (in particolare in Germania), e la performance del mercato UK. A questo si contrappone il decremento in Grecia, pur in parziale miglioramento nella parte finale dell’anno, e le più marginali riduzioni nei mercati spagnolo ed italiano. Nel complesso, l’Europa ha mostrato una riduzione per l’anno del 2%.

    Tutte le altre aree geografiche hanno evidenziato una crescita, con andamenti differenziati nei principali paesi di attività del Gruppo. Nelle Americhe (+6%) si è confermata la forte crescita del Messico, dove il marchio UCB ha ulteriormente rafforzato la propria posizione e si segnalano la forte crescita nel complesso dei paesi sud americani (+30%). Negli USA e Canada si è registrata una contrazione (-12%) legata alla ristrutturazione della rete di vendita in quei mercati, anche se il risultato dei negozi comparabili negli USA ha evidenziato un incoraggiante andamento positivo nel trimestre finale dell’anno. In Asia (+5%) quasi tutti i paesi sono cresciuti a doppia cifra, tra questi: India e Korea del +11%, i paesi asiatici ex-URSS addirittura di oltre il 20%. In Greater China e tutte le sue componenti, si evidenzia un risultato lusinghiero nelle vendite dirette a parità di perimetro (+ 5%). In riduzione invece il Giappone, per l’effetto combinato della ristrutturazione della rete di vendita e del disastro naturale dello scorso mese di marzo.

    Andamento economico

    Come già ampiamente commentato nei trimestri precedenti, il 2011 è stato caratterizzato da una forte pressione sui margini a seguito degli aumenti nei prezzi delle principali materie prime. A questo il Gruppo ha risposto lanciando importanti azioni di contenimento dei costi e di razionalizzazione delle spese che hanno contribuito a mitigare l’effetto complessivo sul risultato.

    Sulla base della stima preliminare dell’ultimo trimestre, il Gruppo si attende che per l’esercizio 2011 il Risultato Operativo si collochi in un intorno del 7,5% dei ricavi consolidati (8,6% nell’esercizio 2010).
    Per quanto riguarda l’Utile Netto dell’esercizio 2011 il Gruppo prevede un risultato di poco superiore a € 70 milioni, grazie anche al miglioramento nell’aliquota fiscale media e nonostante il previsto innalzamento degli oneri finanziari e costi di copertura dei rischi di cambio.

    Situazione patrimoniale

    Nella parte finale del 2011, per quanto riguarda la Posizione Finanziaria Netta, la generazione di cassa di oltre € 190 milioni nel quarto trimestre, ha consentito di raggiungere un debito al 31 dicembre 2011 pari a € 550 milioni. Rispetto al 31 dicembre 2010 tuttavia, la posizione finanziaria netta risulta in aumento di € 64 milioni.

    Evoluzione prevedibile della gestione

    Il quadro economico, nei principali paesi di interesse per il Gruppo, rimane caratterizzato da tre scenari differenti: nel Sud Europa le aspettative di recessione sono prevalenti e la domanda dei consumatori rimane debole, nel resto dei mercati tradizionali l’aspettativa è di crescita ridotta a causa prima di tutto delle incertezze che il mercato finanziario, nella zona Euro, continua a generare. Infine, nei paesi emergenti e ad alta crescita, le aspettative restano positive con aumenti attesi nei consumi anche per il 2012.

    La raccolta ordini per la collezione Primavera/Estate 2012 di United Colors of Benetton è in corso e si prevede che possa evidenziare un trend di leggero peggioramento rispetto alla collezione di confronto dello stesso periodo nell’anno precedente. Data l’elevata volatilità delle prospettive di medio termine si conferma invece difficile, al momento, definire una più precisa aspettativa per la successiva collezione Autunno/Inverno.

    In questo quadro di profonda incertezza il Gruppo sta mettendo a punto un programma di azione per l’anno appena iniziato che, facendo leva sulla elevata capillarità della presenza geografica e sulla solidità del rapporto con i partner commerciali, intende sostenere la redditività e la sostenibilità del business. I capisaldi di questo programma sono: il sostegno ai marchi con progetti di comunicazione coerenti con gli obiettivi di ognuno; la ricerca continua per il miglioramento del prodotto e per offrire al consumatore una scelta adeguata alle aspettative di qualità e livello di prezzo; il rinnovo della rete di vendita con enfasi su alcuni paesi e città chiave; e la definizione di priorità geografiche per cogliere al massimo il maggiore dinamismo di alcune aree.

    Nella prima parte dell’anno, in particolare, si confermano gli effetti negativi sui margini derivanti dall’inflazione nei prezzi delle materie prime. Il Gruppo continuerà ad agire con determinazione per la massima efficienza dei processi e l’ottimizzazione dei costi. Nel complesso, l’anno 2012 vedrà inoltre il proseguimento del programma di investimenti, in particolare nell’area commerciale, volto a migliorare ed ampliare la rete di vendita. Complessivamente il Risultato Operativo non potrà migliorare e, in conseguenza del maggior costo del debito, anche il Risultato Netto sarà soggetto a pressione.
    Nel prossimo mese di settembre sono in scadenza alcune linee di credito per complessivi € 400 milioni, ed il Gruppo si attende di raggiungere accordi per il loro rinnovo o sostituzione in anticipo, rispetto alla scadenza del terzo trimestre.

    1 Dati preliminari non ancora certificati

    Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
    ll dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alberto Nathansohn, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

    Disclaimer
    Il documento contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare nella sezione “Evoluzione prevedibile della gestione”, relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Benetton. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

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