Comunicati e Statements

James e altri simili

Una campagna di comunicazione Benetton, un libro, una mostra del Museo di Storia Naturale di Londra nel 2005. www.benettongroup.com/apes

Londra, 7 ottobre 2004. Arron, 11 mesi, maschio, è nato in Camerun; Fizi, due anni, femmina, in Congo. Bonny, maschio di cinque anni, è indonesiano; Shanga, femmina di due anni, è nata in cattività, in Germania. Con Pumbu, Tatango, Jackson, James e altre decine di orfani, hanno in comune esperienze simili di violenza e dolore. Ma gli occhi di ciascuno di loro raccontano una personale storia di sofferenza e una propria identità. Sono i primati – gorilla, scimpanzé, orango e bonobo – protagonisti del nuovo progetto di comunicazione United Colors of Benetton, fotografati da James Mollison per Fabrica. Un “faccia a faccia” ravvicinato con esseri viventi che condividono con l’uomo il pianeta e più del 96 per cento del loro DNA.

James Mollison ha ritratto in primissimo piano gli orfani, confiscati ai mercanti illegali, che costituiscono la popolazione di almeno sette rifugi in Africa e Asia. Molti hanno visto uccidere le madri davanti ai loro occhi. Tutti insieme, ciascuno con il nome e la biografia personale come didascalia, testimoniano l’importanza della salvaguardia delle specie delle grandi scimmie, perché, se anche una soltanto si estinguesse, una parte rilevante del “ponte” che conduce alle origini dell’uomo andrebbe perduta.

«Nella maggior parte dei luoghi dove vivono, le grandi scimmie arriveranno all’estinzione entro i prossimi 10-15 anni se non interveniamo», afferma Jane Goodall, nota primatologa impegnata nella salvaguardia dell’ambiente e messaggero di pace delle Nazioni Unite, che ha patrocinato la campagna di comunicazione Benetton. «Cento anni fa c’erano circa due milioni di scimpanzé in Africa, oggi poco più di 150.000. Stanno estinguendosi come risultato della crescita delle popolazioni umane, e in seguito al continuo diradarsi delle foreste, alla distruzione degli habitat, alla caccia e alle trappole. La situazione è addirittura peggiore per i gorilla di montagna e gli orangutango. Diminuisce il numero di scimmie selvagge così come aumenta la popolazione di orfani nei rifugi».

Con questa iniziativa, Benetton prosegue la sua riflessione sulla diversità intesa come “ricchezza” del nostro mondo, estendendola dalla varietà delle razze umane agli esseri viventi che occupano il primo posto nella classificazione zoologica. Con rigore antropologico, i ritratti di James Mollison ci rimandano, in un gioco di specchi, agli interrogativi fondamentali dell’essere umano, racchiusi nello sguardo enigmatico di razze così vicine a noi nella scala evolutiva.

L’intero progetto viene presentato in anteprima oggi a Londra, presso il Museo di Storia Naturale, con la partecipazione di Jane Goodall. In concomitanza con la campagna, in affissione nelle principali capitali internazionali dal 15 ottobre 2004, l’editore inglese Boot pubblicherà il volume “James e altri simili”, in uscita in Italia per l’editore Contrasto. La mostra del Museo di Storia Naturale, avrà luogo da maggio a settembre 2005.

 

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