Comunicati e Statements

OPENING SOON… Triennale di Milano, 27 gennaio-15 febbraio 2009

Benetton mette in mostra il futuro dello spazio di vendita, in collaborazione con POLI.design e con il contributo dei designer di Fabrica

 

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Milano, 26 gennaio 2009. L’evoluzione attuale e futura dello spazio di vendita, della quale Benetton è protagonista nel mondo, sin dal rivoluzionario esordio in Italia negli anni Sessanta, è il tema centrale di Opening Soon…mostra organizzata dal Gruppo Benetton in collaborazione con POLI.design, il Consorzio del Politecnico di Milano e a cura di Andrea Branzi e Luisa Collina, professori della Facoltà di Design del Politecnico di Milano.

La rassegna – che si inaugura alla Triennale di Milano il 26 gennaio 2009 e con apertura al pubblico dal 27 gennaio al 15 febbraio 2009 – si sviluppa in tre sezioni principali: i lavori di sei giovani creativi finalisti di Colorsdesigner, il concorso internazionale promosso e organizzato da POLI.design per Benetton nel 2007; le più innovative tendenze di retail design emerse da più di 700 progetti raccolti dal concorso; i dieci progetti di store d’avanguardia affidati ad architetti e studi di fama, che saranno realizzati da Benetton nel prossimo futuro. Il concept della mostra è realizzato in collaborazione con il team di design di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton.

Questa mostra, – afferma Alessandro Benetton, vicepresidente esecutivo di Benetton Group – è il punto di partenza di una ricerca, che ancora una volta vuole dare spazio alle idee, alla creatività, al talento, ai giovani. Siamo convinti che il sostegno alla ricerca e al merito rappresenti una delle risposte necessarie all’attuale momento di crisi economica, per essere pronti a cogliere con tempestività il momento della ripresa. Per Benetton il design è il ritratto del gruppo, sintesi di prodotto, ambiente, corporate culture, specchio dei valori del brand e determinante forma di comunicazione nel mondo.”

Con questa filosofia – investire concretamente nelle idee nuove, premiare i talenti emergenti quanto le competenze consolidate, guardare al mondo e alla sua trasformazione – la Benetton ha di recente lanciato il nuovo concorsoDesigninginteheran (lanciato il 15 dicembre, si concluderà a fine marzo 2009) aperto ai giovani di tutto il mondo, per la realizzazione di due immobili multipiano a Teheran.

La mostra Opening Soon… si apre con le innovative proposte dei sei finalisti del concorso Colorsdesigner, cui hanno partecipato giovani creativi, designer e architetti di tutto il mondo, chiamati a sviluppare nuovi retail concept applicabili a grandi gruppi internazionali di abbigliamento. Si tratta dei progetti di Luis Miguel Pereira (Portogallo), Godefroy Meyer (Canada), Kazuya Yamazaki, Ayako Kodera e Yuri Naruse (Giappone), e Tommaso Bistacchi (Italia). Tra i sei selezionati, la giuria ha scelto il portoghese Pereira, il cui progetto – Combispace – mette in relazione in maniera fluida e originale i diversi livelli dell’edificio, creando un sistema articolato di spazi trasformabili e di esposizione della merce. “La Facoltà di Design Politecnico di Milano – ha dichiarato l’architetto-designer Andrea Branzi, Presidente della giuria – è intervenuta nell’impostazione e nella valutazione dei risultati del concorso internazionale promosso e organizzato da POLI.design per Benetton, con lo spirito di un confronto su un progetto sperimentale, che riguarda un tema che oggi ha acquistato una grande rilevanza urbana e sociale”.

La seconda sezione della mostra racconta – attraverso una serie di installazioni video – le più di 700 idee creative raccolte nell’ambito del concorso Colorsdesigner, che propongono gli spazi di vendita moda del futuro ripensati, ad esempio, anche come luoghi di incontro sociale ed emozione estetica in evoluzione tra soluzioni hi-tech e innovazioni ecosostenibili. Modelli di store sempre più aperti alla città, quasi in fusione con il tessuto urbano o, in alternativa, negozi pensati come rifugi dalla vita cittadina. O, ancora, spazi di vendita aperti al riciclo dei capi usati e dove sia possibile una sempre maggiore “personalizzazione” del prodotto.

La terza sezione della mostra presenta i dieci progetti di sette affermati architetti e studi, cui Benetton ha chiesto di progettare e realizzare innovativi e sofisticati flagship store, che saranno aperti nei prossimi anni in alcune città-simbolo della nuova trasformazione del mondo. Da Massimiliano e Doriana Fuksas, che ha ridisegnato un intero edificio nel centro di Roma, ad Alberto Campo Baeza con il suo intervento su un edifico a Samara, Russia, da Laboratorio.Quattro che si è occupato dei progetti di Aktyubinsk in Kazakhstan e Perm in Russia fino a Lissoni Associati, che ha disegnato il negozio di Istanbul e lo studio Arassociati che ha progettato lo store di Pristina, in Kosovo e di Iktutsk in Russia. Oltre a Luciano Giorgi e Lili Bonforte Architetti di Pavia che ha progettato il negozio di Odessa, Ucraina e Cino Zucchi, quelli di Bruxelles, Belgio, e Kaliningrad, Russia.

Per Benetton la mostra alla Triennale e la realizzazione di nuovi negozi  all’avanguardia rappresentano le ultime tappe di una lunga storia iniziata negli anni Sessanta, quando rivoluzionò il punto vendita tradizionale, trasformandolo in ambiente aperto, giovane, colorato e accogliente grazie a innovazioni quali leggibilità degli interni dalla strada, eliminazione del bancone di vendita, illuminazione diffusa per sottolineare la ricchezza cromatica dei prodotti e presenza capillare nei centri storici delle città del mondo.

 

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