Un nuovo inizio

Un nuovo inizio

La Storia di Ankhi

La storia di Parvin

di Anushka Zafar

"Da quando c'è stato il crollo, ho troppa paura di tornare in una fabbrica d'abbigliamento", ha detto Ankhi, che lavorava al Rana Plaza assieme al marito. Il corpo di lui non è mai stato trovato e lei è rimasta sola a provvedere alla loro figlia, dovendo trovare altri modi per sopravvivere.

Per aiutare Ankhi e altri come lei, è stato istituito un programma di sviluppo per il sostentamento, promosso da Benetton Group attraverso BRAC, che si propone di assistere i sopravvissuti del Rana Plaza e le famiglie delle vittime. L'obiettivo è quello di migliorare le opportunità di queste persone, dando loro la formazione professionale necessaria per scegliere e iniziare un nuovo e sostenibile stile di vita.

Ogni destinatario del progetto è stato esaminato e selezionato in base a diversi criteri: ad esempio, il reddito familiare complessivo e se questo valore fosse sufficiente per sostenere gli altri membri della famiglia.

Dopo il processo di selezione iniziale, i prescelti sono stati contattati per valutare le loro condizioni effettive in modo più approfondito. "Abbiamo chiesto delle esperienze lavorative passate, considerando le richieste e le esigenze attuali di ciascun individuo", ha spiegato Swarnali Chakma, senior sector specialist del programma per il cambiamento climatico e ambientale e delle catastrofi presso BRAC. In base alle risposte, i beneficiari sono stati convocati ed è stato chiesto loro di scegliere il lavoro che avrebbe soddisfatto meglio le esigenze personali. Tra le varie scelte, le più comuni sono state le piccole imprese, come la gestione di un negozio di alimentari, una sartoria, l'allevamento di bestiame e l'agricoltura.

Molte scelte sono state determinate dai personali livelli di trauma fisico e mentale o in base all'opzione più adeguata per le loro famiglie. Altre sono dipese dal luogo in cui i beneficiari si sentivano più a loro agio nell’avvio delle nuove imprese. Un certo numero di persone, per esempio, ha scelto l'allevamento o l'agricoltura perché potevano essere svolti dalle loro abitazioni. Alcuni hanno aperto negozi di alimentari vicino alle loro case perché hanno trovato locali in affitto nel quartiere. Altri ancora, come Ankhi, avendo già competenze sartoriali di base, hanno optato per una sartoria.

Le persone, suddivise in gruppi in base all’attività che avevano scelto, sono state istruite con moduli personalizzati, per impartire la formazione più completa per ciascuna tipologia di lavoro. A tutti, inoltre, sono state fornite linee guida sulle competenze interpersonali per aiutarli nella gestione e nel mantenimento delle loro attività. "Ci hanno insegnato come entrare in contatto correttamente con i nostri clienti e come stabilire relazioni con altri imprenditori di successo", ha spiegato Kabir Mollah, che ha aperto il suo negozio di alimentari. "In questo modo siamo riusciti a creare la nostra rete di supporto, nonché a guardare gli altri e imparare da loro."

Ai beneficiari, infine, è stato fornito un capitale iniziale per lanciare le loro attività. Le scorte di magazzino per i negozi, i vitelli per l'allevamento del bestiame, così come le macchine per cucire e altri materiali per i negozi di sartoria, sono stati acquistati dal personale incaricato del progetto e adeguatamente distribuiti.

Per molti questo progetto ha significato un nuovo inizio, una nuova speranza per una vita migliore. "Lo sto facendo per mia figlia", ha detto Ankhi. "Con la mia nuova attività posso gradualmente guadagnare meglio e continuare ad investire nella sua formazione, per darle un futuro più luminoso."

Anushka Zafar, Dirigente e vicecaporedattore di BRAC Communications

BRAC

BRAC, la più grande organizzazione di sviluppo mondiale e leader globale nella creazione di opportunità di sviluppo per i paesi poveri, è stata costituita nel 1972 in un remoto villaggio del Bangladesh per un progetto di soccorso di portata limitata. Da allora ha realizzato iniziative contro la povertà in 11 paesi in via di sviluppo in Asia, Africa e nei Caraibi. Attraverso l’organizzazione delle risorse umane e materiali delle comunità locali, BRAC intende assicurare un cambiamento duraturo, creando un ecosistema in cui i poveri abbiano la possibilità di assumere il controllo della propria vita.

 

BRAC adotta un approccio globale allo sviluppo, orientato verso l’integrazione, utilizzando strumenti come la sanità, l’istruzione, la microfinanza, la gestione delle catastrofi, del cambiamento climatico e ambientale, i servizi legali, il rafforzamento delle comunità e altro ancora. Attualmente, oltre 135 milioni di persone nel mondo sono state assistite e centinaia di migliaia di imprenditori sono stati formati da BRAC. L’organizzazione impiega 45.918 addetti e 69.434 collaboratori. La sua spesa totale nel 2013 è stata di 546 milioni di dollari.

 

Per maggiori informazioni sull’organizzazione BRAC visita il sito www.brac.net