La storia di Khadjia

La storia di Khadjia

Khadija Begum, 41 anni, si è trasferita a Savar dal suo villaggio natìo nella regione centrale del Bangladesh e ha trovato lavoro come operaia presso la fabbrica di abbigliamento Ithertex ubicata all’interno del Rana Plaza.

Khadija è divorziata e vive con i due figli, Sabbir, 15 anni, e Shohag, 20 anni.

Khadija non ricorda nulla del crollo del Rana Plaza poiché ha subito danni al cervello con perdita di memoria.

Nonostante a Khadija piacerebbe riportare indietro le lancette dell’orologio, non vorrebbe mai più lavorare per un’azienda di abbigliamento.

Khadija ha recentemente frequentato un corso di miglioramento delle proprie abilità pratiche presso BRAC, con il sostegno di Benetton Group. Il corso, lei stessa dichiara, le è stato d’aiuto a meglio gestire lo stress e a rafforzare la propria autostima.

Ora gestisce un piccolo negozio di alimentari. Khadija è più contenta rispetto al passato poiché la sua nuova attività le consente di essere maggiormente indipendente. Guadagna quanto guadagnava con lo stipendio precedente.

Khadija soffre ancora di cefalea. Dorme nel suo negozio, non solamente per poter riposare ma anche per sorvegliare la merce.

Khadija spera di poter sviluppare la propria attività un giorno e potersi così garantire un’esistenza migliore insieme ai suoi figli.

Khadija è attivista per la lotta affinché i luoghi di lavoro siano più sicuri e spera che, attraverso l’impegno collettivo, sia possibile fare in modo che incidenti come quello del Rana Plaza non accadano mai più.