La storia di Parveen

La storia di Parveen

Abdul Aziz, che lavorava presso il New Wave Style al terzo piano del Rana Plaza, è morto nel crollo dell’edificio il 24 aprile 2013. Gli sopravvivono la moglie e due bimbi.

Parveen Begum, 25 anni, ricorda che quel giorno aveva insistito con il marito Abdul perché facesse colazione prima di andare al lavoro. Lui, invece, le aveva chiesto di portargli il cibo al lavoro più tardi nel corso della giornata.

Abdul Iraj, 6 anni, è il ritratto del suo papà.

La sorellina di Abdul Iraj di soli 18 mesi, Ishrat Jahan, era con mamma Parveen quando questa ha sentito la notizia del crollo dell’edificio.

Con la piccola in braccio, Parveen ha subito raggiunto il luogo del disastro, e, nel trambusto, ha perso di vista Ishrat per quattro ore.

Altre due ragazze parenti di Parveen sono morte a causa del crollo. Una delle ragazze è stata identificata grazie al disegno dipinto con l’hennè sulle mani.

Grazie a BRAC e con il supporto di Benetton Group, Parveen ha potuto beneficiare di assistenza psicologica e sociale e ha ricevuto la formazione necessaria per poter gestire una piccola attività commerciale.

Parveen ora ha un piccolo negozio. I suoi guadagni le permettono di mantenere la famiglia.

Il negozio di Parveen ha un incasso medio abbastanza buono e Parveen ha in programma di ingrandirlo in futuro. Avrebbe, come del resto lei stessa ha ammesso, grossi problemi economici se non potesse contare sul suo negozio.

Ogni 24 del mese, Parveen porta i figli al luogo dove sorgeva il Rana Plaza e insieme pregano per il loro papà e marito.

Dei due figli che Parveen ha avuto dal marito Abdul Aziz, morto a causa del crollo del Rana Plaza, probabilmente solo il piccolo Abdul, 6 anni, avrà ricordi del babbo.