Catene di Fornitura

Da sempre, Benetton Group trasmette un solo, grande messaggio: nel rispetto di ogni differenza, tutte le donne e gli uomini del mondo meritano di avere uguale accesso ai diritti umani fondamentali.
 

La nostra catena di fornitura

La scelta dei nostri fornitori si basa non solo su criteri di qualità e competitività dei prodotti offerti e trasparenza, ma anche sul rispetto di principi sociali, etici e ambientali. Una lista dei nostri fornitori attivi dislocati in diversi Paesi di tutto il mondo è disponibile sul nostro sito a chiunque volesse consultarla.
 
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Il nostro obiettivo: lavoro sicuro e equo

Il primo impegno che ci assumiamo nel campo dei diritti umani riguarda le persone che in tutto il mondo lavorano per il Gruppo. Nel corso degli anni abbiamo implementato una serie di pratiche e iniziative volte ad assicurarci che tutti coloro che sono coinvolti nella nostra catena di fornitura siano trattati in modo equo e corretto.
 

I nostri strumenti

Codice di condotta
Chiunque abbia relazioni di affari con noi deve attenersi al Codice di Condotta di Benetton Group, fondato sul rispetto dei diritti umani e sulla salvaguardia dell’ambiente. Il Codice di Condotta mette in pratica le normative internazionali più rilevanti, con particolare riferimento alle Linee Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite del giugno 2011, e alla Comunicazione della Commissione Europea per una Rinnovata Strategia sulla Responsabilità Sociale d’Impresa dell’ottobre 2011. Il Codice di Condotta di Benetton Group è un allegato del contratto commerciale e, come tale, viene sottoscritto e firmato dai fornitori.
 
Il Codice di Condotta è reso disponibile in molteplici lingue a beneficio dei nostri partner dislocati in varie parti del mondo. Ai nostri fornitori è richiesto di esporre la versione in lingua locale in un luogo accessibile ai lavoratori.









 

Linee Guida Per Il Codice Di Condotta di Benetton Group

Per supportare i fornitori nell’implementazione operativa dei requisiti del Codice di Condotta, è stato redatto il documento Guidelines for Benetton Group Code of Conduct for Manufacturers, che esplicita le aspettative di Benetton relativamente a condizioni di lavoro sicure, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Lo scopo è quello di rendere il Codice di Condotta più comprensibile e di facile applicazione, fornendo soluzioni operative ed esempi pratici che possano aiutare i fornitori nella corretta gestione dei propri siti. In Benetton crediamo infatti che la collaborazione con la nostra catena di fornitura sia un aspetto chiave per il business.
 

 

Audit CSR

Benetton Group ha implementato un programma di audit per la verifica di quanto stabilito nel Codice di Condotta, che coinvolge tutti i produttori di capi finiti, con particolare attenzione a quelli situati in zone dove il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori è considerato più a rischio.
 
La definizione dei fornitori da sottoporre a verifica è svolta congiuntamente dalle funzioni CSR Management e Operazioni & Sourcing, mentre l’organizzazione operativa per lo svolgimento degli audit è affidata alla funzione CSR Management. Preliminarmente all’assegnazione degli ordini, la funzione Operazioni & Sourcing conduce una verifica qualitativa, mentre la funzione CSR verifica il rispetto dei requisiti sociali e ambientali stabiliti nel Codice di Condotta. Le ispezioni vengono affidate a società di audit esterne riconosciute a livello internazionale. La check-list, che riprende i contenuti dello standard SA8000, mira a verificare le condizioni di lavoro, la protezione ambientale, la trasparenza e il rispetto dei requisiti normativi locali e internazionali. Si articola nelle seguenti sezioni:
 

Lavoro infantile Lavoro forzato
Non discriminazione Coercizione e molestie
Libertà di associazione Contratto dei lavoratori
Orario di lavoro Remunerazione
Lavoratori migranti Salute e sicurezza
Alloggi Valutazione del rischio
Riferimento alla normativa locale Protezione dell’ambiente
Sostanze Chimiche Gestione dei rifiuti e delle acque
Trasparenza Catena di fornitura e Compliance

 
La visita di audit include una verifica documentale, la visita alla struttura e delle interviste a campione dei dipendenti. Tutte queste attività vengono svolte seguendo i sui criteri operativi definiti dallo standard SA8000.
 

Numero di lavoratori da intervistare durante un audit secondo lo standard SA8000

N. di lavoratori N. di interviste individuali N. di interviste di gruppo Totale lavoratori intervistati
1-10 A discrezione dell’auditor A discrezione dell’auditor A discrezione dell’auditor
11-25 2 1 gruppo 3 5
26-100 3 2 gruppi di 2 + 1 gruppo di 3 10
101-250 6 3 gruppi di 3 15
251-500 10 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 20
501-800 15 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 25
801-1200 15 1 gruppo di 3 + 3 gruppi di 4 30
1201-2000 20 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 + 1 gruppo di 5 35
2001-3000 20 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 + 2 gruppi di 5 40
3001-6000 25 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 +2 gruppi di 5 45

 

Non conformità maggiori e non conformità critiche

Su alcune tematiche critiche Benetton Group adotta un atteggiamento di tolleranza zero: le non-conformità di seguito riportate determinano un immediato intervento da parte di Benetton e la richiesta al fornitore di attuare tempestivamente l’azione correttiva ritenuta più idonea.

  • Episodi di lavoro minorile
  • Episodi di lavoro forzato/coatto/carcerario
  • Episodi di discriminazione in materia di occupazione, formazione, promozione, compenso,
        assistenza sociale, licenziamento e pensionamento ecc.
  • Episodi di abuso fisico o verbale
  • Divieto di unirsi in associazione per i lavoratori
  • Lavoro irregolare in assenza di contratto
  • Irregolarità e abusi in caso di lavoratori migranti
  • Edifici strutturalmente non integri o pericolosi
  • Mancata comunicazione dei subfornitori
  • Non cooperazione nelle fasi di verifica
  •  
    Inoltre, nell’ambito degli elementi verificati sono state individuate alcune maggiori non-conformità relative a aspetti sensibili per il Gruppo che comportano una penalizzazione più marcata nel punteggio. Esse sono:

  • Il coinvolgimento di giovani lavoratori in lavori pericolosi.
  • La richiesta ai lavoratori di lasciare cauzioni (come trattenute illegali, quote per la formazione, commissioni di intermediazione per il lavoro) o di depositare documenti d’identità originali.
  • La richiesta di sottoporsi a test di verginità o test di gravidanza in ambito di procedura di assunzione.
  • L’eccesso di ore di straordinario.
  • La presenza di discrepanze tra i registri delle ore di lavoro e i libri paga o altri registri pertinenti.
  • Il mancato pagamento del salario minimo per tutte le ore di lavoro ordinario.
  • L’assenza di un ambiente di lavoro sicuro e salubre per quanto riguarda la temperatura, il rumore, l’illuminazione, la ventilazione, la pulizia e l’ordine.
  • L’assenza del certificato di “uso previsto” dell’edificio o altri documenti similari richiesti a livello locale.
  • L’assenza di un sistema di antincendio efficace e la mancanza di una sua costante e corretta manutenzione.
  • L’assenza di un numero adeguato di estintori adatti alle esigenze dello stabilimento e un loro incorretto posizionamento.
  • L’assenza di vie di fuga adeguate e non lasciate libere e accessibili.
  • L’assenza di un certificato di ispezione dei sistemi antincendio rilasciato dalle autorità locali.
  •  

    Risultati dell’audit e step successivi

    L’audit CSR è considerato superato con il raggiungimento di un punteggio pari a 80/100. In caso di fallimento della prima verifica, Benetton si impegna a lavorare con il fornitore attraverso azioni di aiuto, supporto e pressione, affinché il produttore migliori il suo ambiente e le sue procedure. A questi fornitori, per mantenere attiva la relazione commerciale con il Gruppo, è chiesto di sottoporsi a follow up di verifica entro sei mesi. In caso di fallimento di questa successiva ispezione, il fornitore è escluso dalla catena di fornitura di Benetton Group per almeno un anno. Allo stesso modo viene interrotta la relazione commerciale con i partner che non intendono a impegnarsi nella correzione delle non-conformità individuate.
     
    A conclusione dell’audit, viene redatto un piano di azioni correttive, il quale riporta un’azione correttiva per ogni non conformità rilevata. Firmando questo piano, il fornitore si impegna a risolvere la situazione entro un periodo concordato. Nel 2018, l’attività di monitoraggio periodico dei piani correttivi è stata intensificata allo scopo di supervisionare il processo di rimedio in un’ottica di miglioramento continuo. Inoltre, vengono messe a disposizione dei produttori le Linee Guida Per Il Codice Di Condotta di Benetton Group, che riportano consigli e best practices.
     
    L’audit CSR coinvolge ciclicamente tutti i produttori di capi finiti, con controlli che si ripetono a intervalli che vanno da un minimo di sei mesi a un massimo di due anni, secondo i risultati raggiunti e la necessità di correggere pratiche rilevate in precedenza come problematiche.
     
    La nostra performance nel 2019
    Nel corso dell’anno sono stati valutati più di 300 fornitori rispetto agli impatti sociali. Di questi, più del 70% ha intrapreso un processo di correzione delle non-conformità, mentre 23 rapporti commerciali sono stati interrotti.
     
    Allo scopo di aumentare l’efficacia del processo di verifica, Benetton svolge quasi esclusivamente audit di tipo non annunciato.
     

    Percentuale audit svolti nel 2019 divisi per tipo

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    Per quanto riguarda l’abbigliamento, il business core di Benetton Group e che rappresenta il 95% della produzione totale, l’88% dei fornitori sottoposti ad audit hanno ottenuto un punteggio tale da essere inseriti nelle categorie “top” e “very good”.
     
    Di seguito riportiamo i nostri risultati divisi per Paese o regione. La regione EMEA indica i fornitori localizzati in Europa e nel Nord Africa; abbiamo analizzato la Tunisia separatamente in quanto località strategica per il gruppo, nella quale è collocato il 30% dei nostri fornitori dell’area EMEA. La regione Far East comprende soprattutto fornitori cinesi, ma portiamo avanti collaborazioni anche con partner del Myanmar e della Cambogia. Per avere uno sguardo completo sui ai nostri fornitori naviga la nostra mappa.
     

    Percentuale di fornitori nelle categorie “Top” e “Very Good” divisi per regione

    Bangladesh India Far East EMEA Tunisia TOTAL
    Top 80% 80% 40% 36% 57% 54%
    Very good 20% 20% 38% 25% 32% 34%
    TOTALE 100% 100% 78% 61% 89% 88%

     
    La rimanente percentuale è costituita da fornitori presso i quali sono state rilevate non conformità che hanno richiesto un monitoraggio più stretto e un maggior sforzo migliorativo da parte dei fornitori. Se un fornitore si dimostra non disposto ad attuare le azioni correttive più urgenti richieste, la relazione commerciale con Benetton viene interrotta.
     
    Si nota che la regione EMEA risulta presentare un risultato meno positivo rispetto agli altri gruppi analizzati. Ciò è dato principalmente dal fatto che in questa regione si sono aperte quest’anno molte nuove collaborazioni e, per questi fornitori, il percorso di miglioramento è agli inizi.
     

    Percentuale di volumi da fornitori nei livelli “Top” e “Very Good” (per regione)

    Bangladesh 100%
    India 100%
    Far East 87%
    EMEA 93%
    Tunisia 86%

     
    Oltre a questi strumenti interni, Benetton collabora con altre realtà al fine di aiutare i propri fornitori a migliorare la propria performance sociale e ambientale. Scopri il lavoro svolto con Accord e con Sustainable Apparel Coalition nelle pagine dedicate.