Catene di Fornitura

Nel corso degli anni Benetton Group ha implementato una serie di pratiche e iniziative volte ad assicurare che tutte le persone coinvolte nella catena di fornitura siano trattate in modo equo e corretto. Il rispetto dei diritti umani, infatti, non è solo un imperativo etico, ma anche una richiesta pressante dei consumatori e un requisito imprescindibile per fare impresa.
A conferma del proprio impegno per il rispetto dei diritti umani, nel 2019 Benetton Group ha pubblicato una dichiarazione resa ai sensi della sezione 54 del Modern Slavery Act del 2015 che individua le misure adottate per prevenire e mitigare il rischio di ogni forma di schiavitù lungo la catena di fornitura e per promuovere attivamente il rispetto del diritti umani.
 
Scelta dei fornitori

La scelta dei nostri fornitori si basa non solo su criteri di qualità e competitività dei prodotti offerti e trasparenza, ma anche sul rispetto di principi sociali, etici e ambientali. Una lista dei nostri fornitori attivi dislocati in diversi Paesi di tutto il mondo è disponibile sul nostro sito a chiunque volesse consultarla.
 
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I nostri strumenti

Codice di condotta
Chiunque abbia relazioni di affari con Benetton Group deve attenersi al Codice di Condotta, fondato sul rispetto dei diritti umani e sulla salvaguardia dell’ambiente. Il Codice di Condotta mette in pratica le normative internazionali più rilevanti, con particolare riferimento alle Linee Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite del giugno 2011, e alla Comunicazione della Commissione Europea per una rinnovata strategia sulla responsabilità sociale d’impresa dell’ottobre 2011.
A beneficio dei business partner attivi in tutto il mondo, il Codice di Condotta è disponibile di seguito in diverse lingue.









 

Linee Guida Per Il Codice Di Condotta di Benetton Group

Per supportare i fornitori nell’implementazione operativa dei requisiti del Codice di Condotta, è disponibile il documento Guidelines for Benetton Group Code of Conduct for Manufacturers, che esplicita le aspettative di Benetton relativamente a condizioni di lavoro sicure, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Lo scopo è quello di rendere il Codice di Condotta più comprensibile e di facile applicazione, fornendo soluzioni operative ed esempi pratici che possano aiutare i fornitori nella corretta
gestione dei propri siti.
Sulla base dei contenuti del Codice di Condotta e delle Guidelines, nel 2019 è stata svolta una specifica attività di formazione a favore dei dipendenti impegnati nelle attività di sourcing e quality control per sensibilizzare le persone a più stretto contatto con i fornitori su tematiche di responsabilità sociale e ambientale.
 

 

Audit CSR

Benetton Group ha implementato un programma di audit per la verifica di quanto stabilito nel Codice di Condotta, che coinvolge tutti i produttori di capi finiti, con particolare attenzione a quelli situati in zone dove il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori è considerato più a rischio.
 
La definizione dei fornitori da sottoporre a verifica è svolta congiuntamente dalle funzioni CSR Management e Operazioni & Sourcing, mentre l’organizzazione operativa per lo svolgimento degli audit è affidata alla funzione CSR Management. Preliminarmente all’assegnazione degli ordini, la funzione Operazioni & Sourcing conduce una verifica qualitativa, mentre la funzione CSR verifica il rispetto dei requisiti sociali e ambientali stabiliti nel Codice di Condotta. Le ispezioni vengono affidate a società di audit esterne riconosciute a livello internazionale. La check-list, che riprende i contenuti dello standard SA8000, mira a verificare le condizioni di lavoro, la protezione ambientale, la trasparenza e il rispetto dei requisiti normativi locali e internazionali. Si articola nelle seguenti sezioni:
 

Lavoro infantile Lavoro forzato
Non discriminazione Coercizione e molestie
Libertà di associazione Contratto dei lavoratori
Orario di lavoro Remunerazione
Lavoratori migranti Salute e sicurezza
Alloggi Valutazione del rischio
Riferimento alla normativa locale Protezione dell’ambiente
Sostanze Chimiche Gestione dei rifiuti e delle acque
Trasparenza Catena di fornitura e Compliance

 

La visita di audit include una verifica documentale, la visita alla struttura e delle interviste a campione dei dipendenti. Tutte queste attività vengono svolte seguendo i sui criteri operativi definiti dallo standard SA8000.
 

Numero di lavoratori da intervistare durante un audit secondo lo standard SA8000

N. di lavoratori N. di interviste individuali N. di interviste di gruppo Totale lavoratori intervistati
1-10 A discrezione dell’auditor A discrezione dell’auditor A discrezione dell’auditor
11-25 2 1 gruppo 3 5
26-100 3 2 gruppi di 2 + 1 gruppo di 3 10
101-250 6 3 gruppi di 3 15
251-500 10 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 20
501-800 15 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 25
801-1200 15 1 gruppo di 3 + 3 gruppi di 4 30
1201-2000 20 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 + 1 gruppo di 5 35
2001-3000 20 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 + 2 gruppi di 5 40
3001-6000 25 2 gruppi di 3 + 1 gruppo di 4 +2 gruppi di 5 45

 

Non conformità maggiori e non conformità critiche

Su alcune tematiche critiche Benetton Group adotta un atteggiamento di tolleranza zero: le non-conformità di seguito riportate determinano un immediato intervento da parte di Benetton e la richiesta al fornitore di attuare tempestivamente l’azione correttiva ritenuta più idonea.
 

  • Episodi di lavoro minorile
  • Episodi di lavoro forzato/coatto/carcerario
  • Episodi di discriminazione in materia di occupazione, formazione, promozione, compenso, assistenza sociale, licenziamento e pensionamento ecc.
  • Episodi di abuso fisico o verbale
  • Divieto di unirsi in associazione per i lavoratori
  • Lavoro irregolare in assenza di contratto
  • Irregolarità e abusi in caso di lavoratori migranti
  • Edifici strutturalmente non integri o pericolosi
  • Mancata comunicazione dei subfornitori
  • Non cooperazione nelle fasi di verifica
  •  
    Inoltre, nell’ambito degli elementi verificati sono state individuate alcune maggiori non-conformità relative a aspetti sensibili per il Gruppo che comportano una penalizzazione più marcata nel punteggio. Esse sono:
     

  • Il coinvolgimento di giovani lavoratori in lavori pericolosi.
  • La richiesta ai lavoratori di lasciare cauzioni (come trattenute illegali, quote per la formazione, commissioni di intermediazione per il lavoro) o di depositare documenti d’identità originali.
  • La richiesta di sottoporsi a test di verginità o test di gravidanza in ambito di procedura di assunzione.
  • L’eccesso di ore di straordinario.
  • La presenza di discrepanze tra i registri delle ore di lavoro e i libri paga o altri registri pertinenti.
  • Il mancato pagamento del salario minimo per tutte le ore di lavoro ordinario.
  • L’assenza di un ambiente di lavoro sicuro e salubre per quanto riguarda la temperatura, il rumore, l’illuminazione, la ventilazione, la pulizia e l’ordine.
  • L’assenza del certificato di “uso previsto” dell’edificio o altri documenti similari richiesti a livello locale.
  • L’assenza di un sistema di antincendio efficace e la mancanza di una sua costante e corretta manutenzione.
  • L’assenza di un numero adeguato di estintori adatti alle esigenze dello stabilimento e un loro incorretto posizionamento.
  • L’assenza di vie di fuga adeguate e non lasciate libere e accessibili.
  • L’assenza di un certificato di ispezione dei sistemi antincendio rilasciato dalle autorità locali.
  •  

    Risultati dell’audit e step successivi

    L’audit CSR è considerato superato con il raggiungimento di un punteggio pari a 80/100. In caso di fallimento della prima verifica, Benetton si impegna a lavorare con il fornitore attraverso azioni di aiuto, supporto e pressione, affinché il produttore migliori il suo ambiente e le sue procedure. A questi fornitori, per mantenere attiva la relazione commerciale con il Gruppo, è chiesto di sottoporsi a follow up di verifica entro sei mesi. In caso di fallimento di questa successiva ispezione, il fornitore è escluso dalla catena di fornitura di Benetton Group per almeno un anno. Allo stesso modo viene interrotta la relazione commerciale con i partner che non intendono a impegnarsi nella correzione delle non-conformità individuate.
     
    A conclusione dell’audit, viene redatto un piano di azioni correttive, il quale riporta un’azione correttiva per ogni non conformità rilevata. Firmando questo piano, il fornitore si impegna a risolvere la situazione entro un periodo concordato. Nel 2018, l’attività di monitoraggio periodico dei piani correttivi è stata intensificata allo scopo di supervisionare il processo di rimedio in un’ottica di miglioramento continuo. Inoltre, vengono messe a disposizione dei produttori le Linee Guida Per Il Codice Di Condotta di Benetton Group, che riportano consigli e best practices.
     
    L’audit CSR coinvolge ciclicamente tutti i produttori di capi finiti, con controlli che si ripetono a intervalli che vanno da un minimo di sei mesi a un massimo di due anni, secondo i risultati raggiunti e la necessità di correggere pratiche rilevate in precedenza come problematiche.
     

    La nostra performance nel 2019

    Nel corso dell’anno sono stati valutati più di 300 fornitori rispetto agli impatti sociali. Di questi, più del 70% ha intrapreso un processo di correzione delle non-conformità, mentre 18 rapporti commerciali sono stati interrotti.
     
    Allo scopo di aumentare l’efficacia del processo di verifica, Benetton svolge quasi esclusivamente audit di tipo non annunciato.
     

    Percentuale audit svolti nel 2019 divisi per tipo

     
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    Per quanto riguarda l’abbigliamento, il business core di Benetton Group e che rappresenta il 95% della produzione totale, l’88% dei fornitori sottoposti ad audit hanno ottenuto un punteggio tale da essere inseriti nelle categorie “top” e “very good”.
     
    Di seguito riportiamo i nostri risultati divisi per Paese o regione. La regione EMEA indica i fornitori localizzati in Europa e nel Nord Africa; abbiamo analizzato la Tunisia separatamente in quanto località strategica per il gruppo, nella quale è collocato il 30% dei nostri fornitori dell’area EMEA. La regione Far East comprende soprattutto fornitori cinesi, ma portiamo avanti collaborazioni anche con partner del Myanmar e della Cambogia. Per avere uno sguardo completo sui ai nostri fornitori naviga la nostra mappa.
     

    Percentuale di fornitori nelle categorie “Top” e “Very Good” divisi per regione

    Bangladesh India Far East EMEA Tunisia TOTAL
    Top 80% 80% 40% 36% 57% 54%
    Very good 20% 20% 38% 25% 32% 34%
    TOTALE 100% 100% 78% 61% 89% 88%

     
    La rimanente percentuale è costituita da fornitori presso i quali sono state rilevate non conformità che hanno richiesto un monitoraggio più stretto e un maggior sforzo migliorativo da parte dei fornitori. Se un fornitore si dimostra non disposto ad attuare le azioni correttive più urgenti richieste, la relazione commerciale con Benetton viene interrotta.
     
    Si nota che la regione EMEA risulta presentare un risultato meno positivo rispetto agli altri gruppi analizzati. Ciò è dato principalmente dal fatto che in questa regione si sono aperte quest’anno molte nuove collaborazioni e, per questi fornitori, il percorso di miglioramento è agli inizi.
     

    Percentuale di volumi da fornitori nei livelli “Top” e “Very Good” (per regione)

    Bangladesh 100%
    India 100%
    Far East 87%
    EMEA 93%
    Tunisia 86%

     
    Oltre a questi strumenti interni, Benetton collabora con altre realtà al fine di aiutare i propri fornitori a migliorare la propria performance sociale e ambientale. Scopri il lavoro svolto con Accord e con Sustainable Apparel Coalition nelle pagine dedicate.
     

    Non-discriminazione e libertà di associazione

    Benetton Group crede che ogni impresa debba impegnarsi a rifiutare qualsiasi forma di discriminazione, garantendo un trattamento equo e rispettoso delle persone in ogni circostanza.
    In particolare, nel 2020, tramite il meccanismo del Whistleblower, non è stata ricevuta alcuna segnalazione dei dipendenti relativa a episodi di discriminazione. Dagli audit sociali effettuati, emerge che il 95% dei nostri fornitori risponde ai requisiti richiesti dal Codice di Condotta in materia. Le non-conformità individuate fanno riferimento ad aspetti procedurali, tutti corretti nel corso dell’anno.
    Circa il 10% dei fornitori sottoposti ad audit ha una rappresentanza sindacale (in aumento rispetto all’anno precedente). La percentuale raggiunge il 60% se consideriamo i Comitati dei lavoratori o rappresentanti dei lavoratori liberamente eletti dai dipendenti. Inoltre, il 36% aderisce ad un contratto collettivo di lavoro. Rispetto ai requisiti di legge e del Gruppo, l’87% dei fornitori risulta conforme. La maggior parte delle non-conformità riscontrate riguarda aspetti procedurali. In soli 5 casi, non risulta alcuna forma di rappresentanza dei lavoratori. Tutti i fornitori che sono risultati non conformi in materia hanno prontamente implementato un piano di azioni correttive per la risoluzione delle non conformità.