Impegno Sociale

La scelta di temi sociali, la collaborazione con enti concretamente impegnati nella solidarietà e il sostegno a cause che altrimenti non avrebbero potuto essere comunicate su scala globale hanno conferito senso e valore al marchio Benetton, contribuendo a costruire un dialogo serio e continuativo con diversi attori in tutto il mondo.
 
Comunicazione per il sociale
 
Dalle campagne degli anni Ottanta, la comunicazione di Benetton Group si è evoluta seguendo un coerente percorso di concretezza: dalle prese di posizione su problematiche sociali, alla collaborazione attiva con enti impegnati nella solidarietà. Ciò si realizza valorizzando l’impegno delle persone nel mondo come primo ingranaggio per smuovere l’intera società.
 
Ne sono esempi Africa Works, la campagna che nel 2008 ha promosso il progetto di finanziamento “dal basso” in Senegal; Volunteers in Colors, in collaborazione con United Nations Volunteers per l’Anno internazionale del Volontariato nel 2001; Food for Life, insieme con il World Food Programme nel 2003; e la campagna per la salvaguardia delle grandi scimmie James & Other Apes nel 2004.
 

All’interno del programma di impegno sociale di Benetton si inseriscono le attività della Fondazione UNHATE, che si propone di contribuire alla creazione di una nuova cultura contro l’odio a partire dai valori fondanti di Benetton Group.
 

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Nel 2014 sono state lanciate due importanti campagne di comunicazione in partnership con le Nazioni Unite, entrambe curate, da un punto di vista creativo, da Fabrica: “I Belong” e “End Violence Against Women Now!”.
 
La campagna “I Belong”, in collaborazione con UNHCR (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), è stata sviluppata a sostegno del programma dell’UNHCR per porre fine alla condizione di apolide entro il 2024.
 
La campagna “End Violence Against Women Now!” è stata realizzata a sostegno di UN Women (l’agenzia delle Nazioni Unite per la promozione della parità di genere e dell’emancipazione femminile) in occasione della Giornata Internazionale dell’Onu per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre 2014). La campagna si è focalizzata sulla sensibilizzazione dei cittadini del mondo sulla necessità di interventi di sistema a sostegno delle donne e di programmi di prevenzione, a partire dalla formazione di ragazze e ragazzi, per costruire una cultura fondata sul riconoscimento, sul rispetto della differenza e sulle reali pari opportunità.
 
I principi chiave attraverso cui la Fondazione opera sono:
 

  • la lotta all’odio e alla non accettazione della diversità in ogni sua forma;
  • il sostegno alle nuove generazioni: i giovani sono protagonisti e beneficiari dei progetti e delle attività della Fondazione;
  • la centralità dell’impatto sociale dell’arte in tutte le attività realizzate dalla Fondazione.
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    Le campagne di comunicazione UNHATE si caratterizzano per un messaggio forte a sostegno dei diritti umani e vogliono attirare l’attenzione del pubblico al fine di promuovere azioni positive in cui ciascuno possa diventare protagonista nella lotta contro l’odio.
     
    Nel settembre 2012 la Fondazione ha promosso “Unemployee of the Year”, una campagna di comunicazione globale che affronta il tema della non occupazione giovanile. La campagna sfida lo stigma e i cliché che colpiscono i giovani non occupati, affermando con forza la fiducia nella creatività dei giovani di tutto il mondo e sostenendone concretamente le aspirazioni attraverso il finanziamento di 100 progetti.
     
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    UNHATE News, lanciata a febbraio 2014, è la campagna di comunicazione più recente della Fondazione. Si tratta di una campagna digitale con un forte impatto sociale, che ha invitato i lettori a creare loro stessi le notizie che vorrebbero vedere. Usando il concept della “notizia”, è stato possibile confrontare vari temi e toccare un pubblico eterogeneo, concentrandosi in particolare sulla discriminazione di genere come causa della violenza contro le donne. Le 10 news finaliste verranno abbinate a 10 progetti concreti selezionati in collaborazione con UNDPI/UNAI (il Dipartimento di Pubblica Informazione delle Nazioni Unite), contribuendo così al cambiamento sociale desiderato dalle notizie.
     
    Fabrica, nata nel 1994, è il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group dove opera un gruppo di giovani creativi di diverse nazionalità: rappresenta un’altra conferma del filo rosso che per Benetton lega il locale al globale, l’importanza della formazione alla cultura dell’innovazione.
     
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    Dalla classica villa neopalladiana nei pressi di Treviso, rivisitata dagli innovativi interventi di Tadao Ando, Fabrica è arrivata in pochi anni a giocare un ruolo da protagonista nel dibattito culturale internazionale, collaborando con istituzioni prestigiose come il Centre Pompidou di Parigi.
    In occasione di Rio+20, la Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile tenutasi nel giugno 2012 a Rio de Janeiro, Fabrica ha realizzato Turn Your World Around, un progetto di comunicazione interamente dedicato al tema della sostenibilità. Il concetto che ispira Turn Your World Around è quello di una terra il cui futuro è tutto nelle nostre mani; una terra che può essere risollevata e il cui destino, nel bene o nel male, è legato alle nostre decisioni, al nostro modo di vivere e di sviluppare le nostre risorse.
     
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    Il progetto, diffuso ampiamente dalle Nazioni Unite e dai principali social network, rientra nell’ambito di The Future We Want, l’iniziativa lanciata dall’ONU per mobilitare su scala globale energie e proposte creative per immaginare un futuro sostenibile. Turn Your World Around si inscrive nel pluriennale impegno di Fabrica per una creatività socialmente attiva.
     
    Comunità locali: territorio, formazione e qualità della vita
     
    L’attenzione attiva e responsabile alle esigenze della comunità e delle persone è testimoniata da Ponzano Children, il Centro per l’Infanzia e asilo nido che accoglie bambini in età prescolare e piccoli di pochi mesi in una struttura all’avanguardia, sia per il progetto architettonico sia per il modello educativo, offrendo un servizio pedagogico di qualità al territorio trevigiano.
     
    Spicca anche l’attività della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, che dal 1987 opera concretamente sul tema della salvaguardia e della valorizzazione dei patrimoni di cultura e memoria, con una particolare attenzione al “buon governo dei luoghi” che attesta l’attenzione responsabile del Gruppo alla tutela del paesaggio e dell’ambiente.
     
    Lo sport è un ulteriore canale di comunicazione diretta con la comunità e il tessuto sociale, oltre che di sostegno a una migliore qualità di vita. Grazie alla passione sportiva della famiglia Benetton, oggi nella realtà del Gruppo trovano posto anche le migliaia di ragazzi avviati ogni anno all’attività sportiva attraverso i settori giovanili del rugby. Così come la cittadella dello sport, La Ghirada, aperta a tutti gli appassionati, e il Palaverde, l’impianto polivalente dedicato agli avvenimenti sportivi ma anche a concerti, spettacoli ed eventi culturali.
     
     
    VISIBLE CHANGE è il canale social dedicato all’impegno di Benetton Group sulla sostenibilità:
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