Comunicati e Statements

Benetton: un passo indietro della famiglia

Ponzano, 6 marzo 2003 – In una articolata intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera, Luciano Benetton ha reso note alcune decisioni relative a Benetton Group.

In particolare, il Presidente della Benetton ha sottolineato la volontà della Famiglia Benetton di fare un passo indietro nella gestione della società leader nel settore dell’abbigliamento con un deciso rafforzamento della struttura manageriale, in concomitanza con l’insediamento di un nuovo amministratore delegato che prenderà il posto di Luigi de Puppi, il quale lascerà l’incarico avendo raggiunto gli obiettivi assegnatigli.

“La responsabilità dei manager deve essere totale. Anzi, le dirò di più, in Benetton Group, a un passo indietro della famiglia, corrisponderà un rafforzamento della struttura manageriale con ingressi di altri nuovi manager anche dall’esterno” ha dichiarato Luciano Benetton nell’intervista, aggiungendo, in relazione al nuovo amministratore delegato, che “la scelta è già stata fatta, ma si tratta di un manager che sta concludendo importanti operazioni, comprenderà quindi il riserbo. Di sicuro sarà un rafforzamento decisivo per la società che si appresta a una stagione importante. Pensi soltanto agli investimenti nei megastore, alla scelta di essere un gruppo che produce abbigliamento di qualità made in Italy e made in Europe”.

Luciano Benetton, che manterrà la carica di Presidente di Benetton Group, afferma nell’intervista che “Si tratterà di una presidenza pura, quasi onoraria, non legata cioè alla gestione del giorno per giorno o del mese per mese. I miei fratelli poi lasceranno i loro incarichi a manager già selezionati. Faremo gli azionisti. Abbiamo imparato la lezione di Autogrill e Autostrade”.

E prosegue aggiungendo, “…le dicevo di Autostrade e Autogrill, ebbene queste acquisizioni ci hanno permesso di capire che dovevamo pensare a un gruppo dove le società operative fossero in grado di marciare da sole. Con gli azionisti raccolti in Edizione Holding (la società a cui fa capo il 50% di Autostrade, il 57% di Autogrill e il 69% di Benetton ndr) a garantire lo sviluppo, le grandi opzioni strategiche, la continuità, ma con le società perfettamente autonome tra loro e in grado di crescere nel tempo”.

Benetton ha infine sottolineato come, nel 2002, i risultati finanziari di Benetton siano stati influenzati in particolare dalla svalutazione degli asset dei marchi sportivi senza la quale la società avrebbe realizzato un utile importante.

 

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