Comunicati e Statements

Colors 271 – Benvenuti a Vörland

Estate 2057

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Cosa succede se il Pianeta continua a riscaldarsi? Ci toccherà bere l’acqua dalle pozzanghere, traslocare in un igloo al Polo Nord, accorciare il pelo agli orsi polari, portare sempre nella borsetta un kit antiuragano? Colors ha provato a scoprirlo, spostando la sua redazione nel futuro e visitando Vörland, un’ isola al largo delle coste della Scandinavia dove il clima è eccezionale e le cose che succedono pure.

Considerata per secoli niente più che un gelido e inospitale isolotto, Vörland non solo ha superato brillantemente i tempi duri della fine dell’Era del Petrolio e della Sesta Estinzione di Massa, ma è addirittura diventata, a causa del riscaldamento globale, una delle località più ambite dai turisti di tutto il mondo. Qui, le temperature sono miti, la vegetazione rigogliosa e le spiagge ampie e sabbiose. Niente a che vedere, insomma, con le estati torride del Sud Europa. Inoltre la gente del luogo – in gran parte vichinghi ricoperti da un doppio strato di crema solare – ha saputo cogliere al volo gli allarmi degli scienziati sul cambiamento climatico e si è impegnata a trasformare l’isola in un’oasi verde, capace di usare le risorse di cui dispone senza sprecarle sconsideratamente.

Qualche esempio? Facile: se volete arrivare a Vörland non c’é aereo che tenga, troppo inquinamento. Dovete salire sul taxi mongolfiera del signor Lennart e sperare che la Natura ve la mandi buona. Per comprare qualsiasi cosa, dovete mettere a disposizione un po’ del vostro tempo oppure pagare in karbons, la valuta ufficiale da quando l’euro è caduto in disuso ed è cominciata l’economia dell’anidride carbonica. Per fare due chiacchiere, fate un salto a casa di Klara

Åkerlund, sette volte vincitrice del Trofeo Energia Pulita di Vörland, un vero e proprio genio dell’autosufficienza energetica. Oppure visitate i capannoni di VörAir e chiedete al proprietario Felix Vindsson perché ha convertito la sua industria dalla produzione di componenti per aerei al business verde delle pale per l’energia eolica. Un’ultima cosa: se cercate una pompa di benzina, la trovate nei pressi dei campi di biocarburante.

Abbandonata da anni, adesso è il Monumento all’Era del Petrolio.

Se questa guida all’isola di Vörland non vi basta, passate alla seconda parte del magazine: troverete ad aspettarvi le Green Pages, un’enciclopedia anomala sullo sviluppo sostenibile e su tutto – o quasi tutto – quello che di buono e di verde si può fare oggi nel resto del mondo. Realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Biosistemi dell’Università di Siena.

COLORS 271, pubblicato in 3 edizioni bilingue e distribuito in 40 Paesi, sarà in vendita a partire dal mese di giugno.

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www.benetton.com/colorspress71

Giugno 2007

 

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