Comunicati e Statements

Colors 47: Follia

colors47fronteLa follia continua a essere un tabù in molte parti del mondo, e le persone che soffrono di disturbi mentali, vittime d’emarginazione e maltrattamenti, stigmatizzate dalla società, sono spesso abbandonate a loro stesse senza poter ricevere neanche le cure di base. In questo numero, COLORS ha potuto toccare con mano la diversità degli atteggiamenti e dei comportamenti nei confronti della malattia mentale.

In Costa d’Avorio abbiamo scoperto che le persone considerate pazze spesso finiscono imprigionate in una foresta, affidate alle cure di un guaritore tradizionale: come Christian, che ha passato gli ultimi 14 anni della sua vita legato a un albero con una catena stretta intorno alla caviglia.

La coercizione fisica dei malati mentali, però, non è soltanto una prerogativa africana. In Italia, ad esempio, abbiamo visitato un “manicomio criminale”, che ospita 180 detenuti dichiarati incapaci d’intendere e di volere. Il giorno prima del nostro arrivo, Francesco era stato colto da un attacco di furia cieca ed immobilizzato per proteggere la sua stessa incolumità. Così lo abbiamo trovato noi: solo in una cella, legato a un letto con un buco al centro, per permettergli di defecare.

A Cuba, dove sono stati avviati dei programmi per il reinserimento sociale dei pazienti, abbiamo conosciuto Victor, che ha cominciato a soffrire delle prime crisi paranoiche in Angola, dove combatteva contro l’esercito sudafricano. Dall’altra parte dell’oceano, abbiamo incontrato Christiaan, all’Ospedale Valkenberg di Città del Capo, in Sudafrica. Anche lui fu ricoverato al ritorno da quella stessa guerra… solo che combatteva dall’altra parte.

Ogni anno negli Stati Uniti 44 milioni di persone si fanno curare una qualche forma di disturbo mentale. A Los Angeles siamo andati a visitare un ricovero che ospita i senzatetto con problemi psichici, nel famoso quartiere di Skid Row, e lì abbiamo scoperto che, dopo la chiusura delle comunità terapeutiche a causa dei tagli alla spesa pubblica negli anni 80, molti pazienti psichiatrici si sono ritrovati in mezzo a una strada, e in balia al crack.

Spostandoci dalla realtà lustra e asettica di un ospedale psichiatrico in Svizzera a un manicomio fatiscente e male attrezzato in Albania, abbiamo potuto parlare direttamente con i pazienti psichiatrici di tutto il mondo. Ecco COLORS 47: una testimonianza cruda ma onesta, per farvi conoscere i loro pensieri e le loro opinioni, deliri, speranze e paure.

In edicola dal 24 novembre.

 

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