Comunicati e Statements

COLORS 79 – Collector

Con un’intervista a Martin Parr, fotografo e collezionista inglese

colors_collector_cover_210.jpgTreviso, dicembre 2010. Gli umani adorano circondarsi di oggetti, è parte della nostra natura. Che siano utili, decorativi, belli, brutti, comuni o rari, non possiamo fare a meno di seminare ovunque tracce della nostra identità. I nostri oggetti rispecchiano chi siamo veramente e chi vorremmo essere, così afferma Peter Gabriel nell’introduzione al libro “COLORS Extra/Ordinary Objects” pubblicato da Taschen nel 2000.

Nell’anno del suo 20° anniversario COLORS ha deciso di dedicare il numero dell’inverno 2010-2011 ai collezionisti, ovvero coloro che raccolgono, raggruppano e catalogano la stessa tipologia di oggetti. Essi possono essere creazioni della natura, opere d’arte o, nella maggioranza dei casi, oggetti di uso quotidiano che per la loro particolarità e rarità o per ciò che rappresentano, diventano straordinari trasformandosi in oggetti di culto intrisi di memorie che alimentano passioni e ossessioni.

Fedele alla sua tradizione di ‘rivista che parla del resto del mondo’, COLORS 79 “Collector” vuole celebrare la diversità delle culture locali e della creatività, gettando uno sguardo contemporaneo sulla tradizione e superando i confini tra ordinario e straordinario, tra realtà e rappresentazione. Questi oggetti del desiderio, ricercati, bramati, scambiati, diventano così un pretesto per un viaggio nella storia del design, della grafica e della produzione industriale, ma anche nelle abitudini, negli interessi e nei bisogni dell’essere umano.

C’è chi come Becky Martz, americana di 61 anni, colleziona leetichette appiccicate sulle banane in commercio. Un oggetto effimero, fatto per essere gettato, ma che se catalogato e organizzato, acquista un suo valore estetico e può perfino sembrare bello. Oppure Jens Veerbeck, tedesco di 43 anni che, conquistato dalle diverse forme e meccanismi per girare il pane, si è messo in casa circa 600 vecchi tostapane. Per Jens il design di ogni tostapane “è come una piccola finestra che si apre sulle tendenze del decennio di un determinato paese”. L’inglese Patti Gaal-Holmes, invece, raggruppa le bustine del tè usate. Secondo Patti la raccolta è una specie di registro dei consumi personali e ogni bustina una “capsula del tempo” piena di ricordi.

Anche COLORS diventa in via eccezionale protagonista di se stesso: una delle storie sarà infatti dedicata a Liú Marino, una fan di COLORS che vive in Cile e che, da 20 anni a questa parte, non si è persa nemmeno un numero del magazine.

Numerose sono inoltre le personalità eccellenti che hanno accolto l’invito della redazione a contribuire a “Collector”. Dall’intervista a Martin Parr, celebre fotografo inglese e collezionista di libri, cartoline, orologi e cimeli politici, al contributo editoriale di quattro critici e curatori di design di fama internazionale: Cristina Morozzi, giornalista, curatrice di mostre e art director di Skitsch; Pierre Doze, giornalista e scrittore francese; Kanki, direttore della rivista di design giapponese AXIS e l’architetto e giornalista italiano Marco Romanelli.

COLORS 79 “Collector” è stato curato dal designer francese Sam Baron, in collaborazione con il dipartimento Design di Fabrica da lui diretto.  

Colors 79 – Collector

In edicola, libreria e sull’App Store a metà dicembre 2010 in quattro edizioni bilingui (inglese + italiano, francese, spagnolo e coreano).

Acquistabile online sul sito

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