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COLORS 84 – Apocalisse: un manuale di sopravvivenza

Front cover of Colors magazine 84 - Apocalypse: a survival guideTreviso, estate 2012. Centrata da un meteorite, annientata da una pandemia, fritta in un olocausto nucleare o congelata in una nuova era glaciale: secondo numerose profezie, la nostra civiltà potrebbe finire presto. Ma in realtà l’Apocalisse è già qui. Nel millennio appena trascorso, le temperature hanno raggiunto il massimo storico e, nel corso dei prossimi 100 anni, il clima si riscalderà a un ritmo cinque volte superiore rispetto a quanto registrato finora, portando incendi e siccità, carestie, uragani e inondazioni, tempeste di sabbia tossica, mari invivibili e corsi d’acqua avvelenati. La terra tremerà. Come sopravviveremo?

In giro per il mondo, alcune persone si stanno già misurando con le catastrofi ambientali che il resto di noi affronterà in un prossimo futuro. Nel nuovo numero Apocalisse. Un manuale di sopravvivenza, COLORS racconta le loro storie e mostra i metodi e gli oggetti che utilizzano per resistere. Tutto confluisce in un dettagliato e variopinto kit di sopravvivenza, tra istruzioni e suggerimenti per farsi trovare pronti a risalire la china quando l’umanità cadrà nell’abisso.

Su 80.000 persone, Naoto Matsumura è l’unico rimasto a vivere a Tomioka, nei pressi di Fukushima, dove nel marzo del 2011 si è verificata la fusione accidentale del nocciolo di tre reattori danneggiati dal terremoto e dallo tsunami. Naoto trascorre le sua giornate in cerca di animali abbandonati da accudire. Finora ha adottato cani, gatti, conigli, polli, anatre e mucche. Ma Naoto non ha paura: nonostante il suo corpo abbia livelli altissimi di radioattività, ci vorranno circa 30 anni prima che si ammali e, quando questo succederà, lui sarà già vecchio.

Doug Huffman è istruttore-capo nella scuola di sopravvivenza Sierra School of Survival di Pilot Hill in California che, secondo i sismologi, nei prossimi 30 anni sarà colpita da un disastroso terremoto. Per Doug la massima priorità in caso di catastrofe non è il cibo, ma pensare alla propria incolumità fisica ed essere in grado di mimetizzarsi, senza farsi né vedere né sentire da nessuno, 24 ore su 24. Solo diventando “l’uomo grigio” si potrà sopravvivere, non importa se si vive nel deserto, nella foresta o in una metropoli.

Bruce Beach, invece, è l’inventore e costruttore di Ark Two, il bunker antiatomico artigianale più grande del mondo situato nella piccola cittadina di Horning’s Mills in Canada. Ricavato da 42 autobus scolastici dismessi e sotterrati, la struttura è accessibile da un pozzo di 16 metri e, quando arriverà l’apocalisse, potrà offrire riparo a 1.000 persone. Ma solamente “i più idonei a servire la comunità” potranno imbarcarsi sull’arca dove regnerà un rigido ordine di gerarchia sociale.

Lo tsunami che si è abbattuto sull’Oceano Indiano nel 2004 ha ucciso 230.000 persone. Per salvarsi da catastrofi come questa, il settantenne cinese Zhao Chengweng, ex poliziotto, ha deciso di progettare una speciale capsula per salvarsi dallo tsunami. Ribattezzata l’Arca di Noè, la capsula, che è a forma di palla per non capovolgersi, sarà lunga otto metri per cinque e potrà ospitare cinque persone. A bordo ci saranno elettricità, cibo e acqua per sette giorni, una radio, il GPS e medicinali.

COLORS 84 – APOCALISSE
Estate 2012. Alle cinque edizioni bilingui (inglese + italiano, francese, spagnolo, coreano e cinese) si aggiunge, a partire dal n°84, anche un’edizione portoghese, frutto dell’accordo con l’editore di San Paolo del Brasile Amarello che distribuirà il magazine in Brasile.
http://www.oamarello.com.br/

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