Comunicati e Statements

Il catalogo della pace Benetton presentato a Gerusalemme.

La pubblicazione sarà inviata al Papa, ai capi di Stato e distribuita in 6 milioni di copie in tutto il mondo

cat_enemies_coverPonzano, 5 marzo 1998. Il nuovo catalogo-moda United Colors of Benetton per la primavera-estate 1998, che racconta attraverso le fotografie di Oliviero Toscani le comuni storie di pace di israeliani e palestinesi, uniti dalla vita quotidiana e dalla normalità dei rapporti, è stato presentato oggi in anteprima mondiale a Gerusalemme, al teatro Khan simbolicamente situato tra la zona Est e la zona Ovest della citta’. Alla presentazione, aperta da Oliviero Toscani, sono stati invitati sia Benjamin Netanyahu sia Yasser Arafat (ai quali sono state simbolicamente riservate due poltrone vuote), gli scrittori Izzat Ghazzawi, presidente del Sindacato degli autori palestinesi, e Abraham B. Yehoshua, israeliano attivo nel movimento Peace Now che hanno curato l’introduzione del catalogo Benetton.

Tra il pubblico erano presenti, oltre a studenti e attivisti per la pace di entrambe le nazionalità, i cittadini israeliani e palestinesi che hanno collaborato alla realizzazione del catalogo. In prima fila, in particolare, sedevano vicini Samer Sinijlawi e la signora Ilanit Sasson Melchior, rispettivamente leader di un movimento giovanile palestinese e del WUJS (l’Unione Mondiale degli Studenti Ebrei). Durante la presentazione, la coppia, che appare nelle pagine del catalogo, ha occupato i posti destinati a Netanyahu e Arafat, a significare una possibile convivenza anche politica tra i due popoli.

Intitolato Enemies (Nemici), il catalogo è un realistico reportage: storie vere di volti e personaggi che gli stereotipi vorrebbero contrapposti ma che il dialogo, l’amicizia, l’amore, la comunione di interessi, o più semplicemente la frequentazione abituale, hanno al contrario avvicinato. “Ho raccolto tante storie minime che raccontano la possibilità di creare la pace -ha ricordato Oliviero Toscani- ma senza schemi, tanto meno quelli tradizionali”. Ecco quindi il fruttivendolo arabo e il cliente ebreo uniti dalla passione per i cocomeri, studenti e amici della Facoltà di Legge a Gerusalemme, i soci palestinesi e israeliani di uno studio legale per la difesa dei diritti umani, una classe mista di ragazzi nella comunità di Neve Shalom-Wahat el Salam, il barbiere ebreo che fa la barba al cliente arabo con il rasoio a mano libera, i fotografi e gli operatori televisivi che hanno imparato a conoscersi lavorando accanto, gli attori di una compagnia teatrale mista.

Tutti insieme senza differenze, come ha affermato A. B. Yehoshua nell’introduzione: “Ciò che mi sciocca nelle fotografie di Toscani è il fatto che in molte di esse io non sia in grado di riconoscere chi sia il palestinese e chi l’ebreo”. Tutti insieme in quel grande e unico palcoscenico quotidiano che è la vita come nelle pagine del catalogo Benetton, che intende anche essere un piccolo messaggio di speranza inviato al mondo intero. Perché, come ha dichiarato I. Ghazzawi, “questa è una terra per tutti noi e dobbiamo cercare l’uguaglianza possibile, e un valore più significativo per l’esistenza dell’uomo”.

Per questo Enemies sarà inviato al pontefice Giovanni Paolo II, al comitato per il Premio Nobel per la Pace e ai capi di Stato di tutto il mondo, e sarà distribuito in 6 milioni di copie, anche in allegato ad alcuni tra i maggiori quotidiani internazionali, quali Corriere della Sera e L’Unità in Italia, Le Monde in Francia, The Times in Gran Bretagna, Ma’ariv in Israele, Frankfurter Allgemeine Zeitung in Germania, Publico in Portogallo, NCR Handelsblad in Olanda, Svenska Dagbladet in Svezia. Il settimanale americano Newsweek, inoltre, ha scelto di spedirlo direttamente a casa a tutti gli abbonati, accompagnato da una particolare lettera di presentazione.

 

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