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Il Gruppo Benetton intraprende azione legale nei confronti del Corriere della Sera sul “caso” del lavoro minorile in Turchia

Ponzano, 5 novembre 1998. In merito al caso Turchia, dopo un approfondito esame della documentazione in suo possesso, la Benetton, assistita dall’avvocato Oreste Dominioni, ha deciso di perseguire penalmente il giornalista Riccardo Orizio e il quotidiano Corriere della Sera, sporgendo querela per diffamazione, a causa di affermazioni false e distorcenti la realtà contenute negli articoli pubblicati dal Corriere della Sera in data 12 ottobre 1998, e per ulteriori gravi dichiarazioni rilasciate da Orizio in altre sedi.

Innanzitutto la Benetton deve rilevare che negli articoli viene fatto apparire, con affermazioni sia esplicite che allusive o equivoche, un suo diretto coinvolgimento nella vicenda di un asserito sfruttamento del lavoro minorile, mentre la realtà oggettiva, e ampiamente documentata, è che l’attività produttiva svolta in Turchia fa capo a una impresa turca che opera con autonomia organizzativa e decisionale.

Forti perplessità sorgono poi dal fatto che immagini pubblicate dal Corriere della Sera, relative a presunti lavoratori minorenni della società Bermuda (azienda subcontractor di Bogazici Hazir Giyim, licenziataria turca di Benetton Group) presentano incredibili errori di identificazione delle persone e, cosa ben più grave, indicano un’età inferiore a quella reale.

Su tali presunte violazioni l’ispettorato del lavoro turco ha disposto un’accurata indagine i cui risultati verranno infine valutati congiuntamente, a metà novembre, assieme a tutte le prove in possesso da parte della Benetton, dell’imprenditore turco, dei sindacati italiano e turco e del Ministero del Lavoro turco – Benetton e le organizzazioni sindacali italiane hanno chiesto anche all’Organizzazione Internazionale del Lavoro di partecipare all’incontro – per chiarire con la massima trasparenza questa grave vicenda dove la disinformazione ha pesantemente danneggiato l’immagine internazionale della Benetton, da decenni impegnata in temi di carattere sociale e etico.

Benetton Group si è riservata infine di agire in sede civile per i danni subiti.

 

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