Prodotti

Dalle polo alle felpe, dalle t-shirt ai capi del marchio Undercolors, il cotone è di gran lunga la fibra più presente nelle collezioni di Benetton Group. Per questo l’azienda si è impegnata pubblicamente ad aumentare l’approvvigionamento di cotone sostenibile per produrre capi di qualità che abbiano un ridotto impatto sull’ambiente.
 
Cotone biologico
Nel 2020, il cotone biologico – cioè derivato da piante non geneticamente modificate e coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, senza OGM né fertilizzanti e pesticidi chimici, e dunque con un minore impatto ambientale – ha rappresentato l’8% della produzione dei capi in cotone.
 
Cotone Riciclato
Dal 2019 Benetton Group utilizza sempre più cotone riciclato, sostenibile in quanto derivante da scarti pre-consumo (avanzi della produzione) o post-consumo (tessuti e capi finiti giunti a fine vita). Una volta raccolti e suddivisi per colore, gli scarti vengono tagliati in piccole parti, sfilacciati e riutilizzati per nuove produzioni di filati già colorati. Un adeguato mix tra fibre vergini e materia prima riciclata (almeno il 20%) proveniente da filiere certificate consente all’azienda di produrre capi caratterizzati da qualità e durabilità, con un minor impatto ambientale.
 
BCI
Dal 2017 Benetton Group è membro del BCI (Better Cotton Initiative), il più grande programma al mondo
dedicato alla sostenibilità del cotone. Seguendo i dettami del programma, si approvvigiona di cotone lavorato e raccolto da coltivatori formati per minimizzare l’uso di fertilizzanti e pesticidi, usare l’acqua e il suolo in modo sostenibile e attenersi a principi di equità nei rapporti di lavoro.
Nel corso del 2019 abbiamo raggiunto una percentuale di cotone BCI pari al 54% (calcolato sul fabbisogno totale annuo di cotone), un grande balzo in avanti rispetto al 23% dell’anno precedente. Nel 2020 la percentuale di cotone BCI è leggermente scesa (52%): nel mix infatti è stato dato maggiore spazio al cotone biologico.
 
BCI_Logo_2015
 
Strategia di utilizzo del cotone sostenibile
BCI vuole rendere la produzione di cotone più sostenibile per le persone che lo coltivano, l’ambiente in cui cresce, e per il futuro del settore. Vedi bettercotton.org per maggiori dettagli. Tra il 2017 e il 2018, BCI ha abilitato più di 2 milioni di coltivatori da 21 diversi paesi dislocati in cinque continenti.
 
Better Cotton è ottenuto attraverso un sistema di mass balance e non è tracciabile fisicamente fino ai singoli prodotti finiti. Per maggiori informazioni sulle modalità di approvvigionamento del cotone Better Cotton visita bettercotton.org/massbalance.
 
Benetton ha l’obiettivo di raggiungere il 100% di “cotone sostenibile” entro il 2025. Il termine “cotone sostenibile” comprende BCI, cotone biologico, e cotone riciclato. Nel 2020 il cotone sostenibile rappresenta il 60% dei nostri volumi totali di cotone.
 

Infine Benetton Group vieta l’utilizzo di cotone proveniente dall’Uzbekistan e dalla regione dello Xinjiang, in Cina, zone nelle quali sono state riscontrate pratiche di lavoro forzato o minorile. Tutti i fornitori che lavorano per Benetton Group si impegnano a non utilizzare e/o acquistare cotone coltivato in queste zone. Benetton Group infatti rifiuta ogni forma di lavoro minorile o forzato nella propria catena del valore, inclusa la coltivazione del cotone, e si impegna a garantire una percentuale crescente di cotone sostenibile nelle proprie collezioni

 
DENIM
A partire dal 2012, le collezioni di Benetton Group non includono denim trattato attraverso il metodo della sabbiatura. Abbiamo inoltre sviluppato un “denim color” trattato a laser per articoli donna e uomo.