Un gruppo che ha al cuore del suo business la maglieria non può prescindere dall’eccellenza della lana. Nel corso del 2020 abbiamo implementato e confermato una serie d’iniziative per certificare la qualità della nostra lana, una fibra rigenerabile, e per consolidare la nostra posizione di stakeholder a livello globale per tutte le decisioni che riguardano la regina tra le nostre fibre.

Woolmark

La qualità dei prodotti realizzati con filati italiani in 100% lana Merino extrafine, Cashmere e Shetland è certificata Woolmark, l’autorità globale nel campo della lana.

IWTO

A testimonianza del suo ruolo di ambasciatore della maglieria italiana nel mondo, nel 2017 Benetton Group è stata la prima azienda europea del settore moda a entrare a far parte dell’IWTO (International Wool Textile Organization), una posizione che le consente di contribuire a rendere la filiera della lana sempre più sostenibile e trasparente, influendo su temi di attualità come il riciclo, la qualità del filato, la tracciabilità e la tutela degli animali.

Lana Riciclata

Anche la lana come le altre fibre tessili può essere riciclata conservando tutte le proprietà della lana tradizionale, e proprio l’Italia rappresenta la capitale mondiale del riciclo di questo materiale. Riciclare è una scelta consapevole, perché permette di saltare fasi di produzione potenzialmente inquinanti, risparmiare materie prime e ridurre i rifiuti.

Benetton Group è solo all’inizio del proprio percorso: nel 2019 non usavamo lana riciclata, mentre nel 2020 abbiamo raggiunto l’1% dei volumi. Ci approvvigioniamo da filiere certificate e nei nostri capi prediligiamo un mix tra fibre vergini e riciclate (almeno il 20%) in modo da garantire il livello di qualità che il consumatore dà per scontato in un capo Benetton, unito a minor impatto ambientale.