Comunicati e Statements

The Sisley Style Fever

Dal bourgeois al traveller, dal Messico agli Hamptons, citando donne iconiche e filosofi dei mari: l’essenza del brand nato negli anni ’60 rivive in una collezione FW2019 dalla forte personalità.

 
DONNA
Sisley: ovvero quel fascino borghese che si libera di tutte le costrizioni del termine stesso. Che recupera con sottile intelligenza un’eleganza facile, quotidiana, che non passa mai di moda. Questa è la donna Sisley del prossimo inverno: le sue passioni sono la città, da vivere con uno chic formale ma ammorbidito dai tagli e dalle palette di colori “cosmetici”; l’arte, da interpretare con tessuti stampati e forme cool e contemporanee. E il viaggio, esperienza essenziale per un brand così libero: da interpretare con volumi importanti, longdress, atmosfere d’altrove, dal Messico all’Europa dell’Est. Ma è lo stile bon chic bon genre di certe grandi lady – una su tutte Jackie Kennedy – che viene enfatizzato dall’occhio di Sisley: linee trapezio, stampe dal sapore vintage, colori forti, quelle note accese che si usavano tanto nei sixties. Panta ampi, ma col taglio capri, svasato, che lascia la caviglia nuda. Minigonne e mini dress con sopra cappotti ampi, ben strutturati. E poi via libera alla seta, al raso stampato, al velluto devoré, tessuti sublimi da usare per le camicie col fiocco e gli abiti fazzoletto, le gonne ampie, i panta alti in vita scampanati che slanciano. Sisley rilancia un’allure iper femminile: sexy, senza farsi vedere. Unexpected e libera, come da sempre è nel DNA del marchio: una donna che gioca coi colori, dai blu notte agli unisex grigio, tortora, mattone, cammello, burgundy. Che mixa il workwear style e il denim “moderno” con lavaggio “marble”, col classico trench, il caban, la maglia jacquard, le one-piece di velluto. Creando un guardaroba che parla una lingua comune, intercambiabile, di fortissima personalità. Ispirata a icone come Frida Khalo o Loulou de la Falaise: quello che conta è il carattere. Così si abbinano le stampe folk, i colori forti e i cappotti di lana, lo zebrato inedito, i maxi dress in maglia. I jeans sono high waist, le camicie sono coi revers, i blazer ampi e scenografici, da unire con il bouclé, l’ecopelle vinilica, il velluto irregolare, il bootie silver. Vincenti i toni dei grigi, del bianco ghiaccio, del testa di moro. La sera, il cocktail, la festa e l’afterhour sono da vivere al massimo, osando scolli, spacchi, tessuti lurex o sete scivolate, spalline e rouches: immergendosi in audaci mix tra anni ’80, disco diva e tagli contemporanei.
 
 
UOMO
Con la stessa personalità ecco l’uomo Sisley: curioso, appassionato, cittadino di tutto il mondo, viaggiatore, collezionista. Ma soprattutto pratico e funzionale e innamorato del mare che diventa metafora di vita. Il suo stile FW 2019 è fatto di pezzi easy che affrontino l’inverno con stile e determinazione. Tanto il blue navy, su capi molto cool, dalle vestibilità sia slim fit che over, come tendenza vuole. Belli il parka in jeans, il “seacoat” spalmato, le maglie a lavorazione materica. La palette si ravviva di bianco, di giallo e di blu Klein. Le righe sono un evergreen e si trovano su felpe, pullover, e pantaloni. Da urban globetrotter, il look dell’uomo Sisley è anche fatto di knitwear simil hand-made, con un feeling “on the road”, di tartan e check, di camouflage e di grafismi black & white, di stampe folk, rivisitate con palette virili come il verde marcio, il nero, i grigi. Ma anche il mattone, l’ocra e il rosso ribes. Uno stile che punta su capispalla ben strutturati: trucker jackets imbottite, caban ampi, peacoat, giacche di lana o bomber XL. Quello che emerge è la vera natura del brand: ribelle, urban, inedito: così i velluti e le lane lavorate sono accostati in modo casual al denim stinto o ai duvet puffy, vinilici, easy. Mentre il bianco ghiaccio – e il panta bianco è sinonimo di coolness – diventa una dichiarazione di stile, tra punk e rock. Lo metti col cappotto cammello o col piumino over, con il maglione fantasia scozzese o a trecce color senape.