Grazie all’utilizzo di ceste di metallo riutilizzabili, Benetton Group risparmia ogni anno oltre 1 300 tonnellate di cartone, l’equivalente di circa 20 000 alberi. Inoltre, per saturare i colli e evitare di trasportare aria, si usano diverse tipologie di cartoni che si differenziano per la loro altezza.
Prosegue intanto il lavoro del team dedicato allo studio di soluzioni alternative al packaging in plastica. L’obiettivo è individuare un’alternativa ecosostenibile al polybag in cui vengono riposti i capi United Colors of Benetton e Sisley in produzione, al fine di proteggerne la qualità lungo tutta la supply chain.

Carta certificata FSC

Tutti i negozi di Benetton Group utilizzano shopper di carta eco-friendly, lavorata con inchiostri a base acquosa e proveniente da una cartiera certificata FSC (Forest Stewardship Council). Anche cataloghi e depliant sono realizzati in carta FSC, il marchio globale che identifica prodotti provenienti da foreste controllate e gestite secondo criteri di sostenibilità sociale e ambientale.

La certificazione FSC è un criterio applicato anche nella selezione dei fornitori di cartone. Le scatole utilizzate per gli imballaggi, inoltre, sono costituite per almeno il 75% di materiale riciclato.

Benetton Group ha l’obiettivo di gestire in modo più sostenibile il packaging utilizzato per contenere e proteggere i capi durante il trasporto. Ad oggi, infatti, utilizziamo circa 350 tonnellate/anno di plastica di solo materiale di imbusto (polybag 100% in plastica vergine). Al fine di ridurre l’uso di plastica vergine, Benetton Group ha investito in un progetto di economia circolare che prevede il ritiro dai negozi del packaging plastico utilizzato durante il trasporto allo scopo di riutilizzarlo o riciclarlo. Grazie a questo processo, dal 2022 i polybag saranno composti per il 30% da plastica riciclata e per il 70% da plastica vergine; l’ulteriore materiale plastico raccolto sarà valorizzato per la creazione di nuovi oggetti come tubi/teli.

Sempre a partire dal 2022, Benetton Group prevede di ritirare dai negozi anche dei supporti per bauletti (impiegati nella spedizione dei capi appesi) al fine di riutilizzarli in fase di imballo (con un risparmio di circa 43 tonnellate di plastica all’anno).