Nel corso degli anni Benetton Group ha implementato una serie di pratiche e iniziative volte ad assicurare che tutte le persone coinvolte nella catena di fornitura siano trattate in modo equo e corretto. Il rispetto dei diritti umani, infatti, non è solo un imperativo etico, ma anche una richiesta pressante dei consumatori e un requisito imprescindibile per fare impresa.

A conferma del proprio impegno per il rispetto dei diritti umani, nel 2020 Benetton Group ha aggiornato e pubblicato una dichiarazione resa ai sensi della sezione 54 del Modern Slavery Act del 2015 che individua le misure adottate per prevenire e mitigare il rischio di ogni forma di schiavitù lungo la catena di fornitura e per promuovere attivamente il rispetto del diritti umani.

Scelta dei fornitori

La scelta dei nostri fornitori si basa non solo su criteri di qualità e competitività dei prodotti offerti e trasparenza, ma anche sul rispetto di principi sociali, etici e ambientali. Una lista dei nostri fornitori attivi dislocati in diversi Paesi di tutto il mondo è disponibile sul nostro sito a chiunque volesse consultarla.

I nostri strumenti

Codice di condotta

Chiunque abbia relazioni di affari con Benetton Group deve attenersi al Codice di Condotta, fondato sul rispetto dei diritti umani e sulla salvaguardia dell’ambiente. Il Codice di Condotta mette in pratica le normative internazionali più rilevanti, con particolare riferimento alle Linee Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite del giugno 2011, e alla Comunicazione della Commissione Europea per una rinnovata strategia sulla responsabilità sociale d’impresa dell’ottobre 2011.

A beneficio dei business partner attivi in tutto il mondo, il Codice di Condotta è disponibile di seguito in diverse lingue.

Italiano

Inglese

Francese

Cinese

Arabo

Bengalese

Romeno

Serbo

Croato

Linee Guida per il Codice di Condotta di Benetton Group

Per supportare i fornitori nell’implementazione operativa dei requisiti del Codice di Condotta, è disponibile il documento Guidelines for Benetton Group Code of Conduct for Manufacturers, che esplicita le aspettative di Benetton relativamente a condizioni di lavoro sicure, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Lo scopo è quello di rendere il Codice di Condotta più comprensibile e di facile applicazione, fornendo soluzioni operative ed esempi pratici che possano aiutare i fornitori nella corretta gestione dei propri siti.

Scarica le Guidelines for Benetton Group Code of Conduct for Manufacturers

Facility Social and Labor Module (FSLM)

Come membro di SAC, nel 2021 Benetton Group ha adottato lo strumento Higg Facility Social and Labour Module (FSLM) per la misurazione della performance sociale dei propri fornitori, completando la fase di transizione dal proprio programma di audit CSR iniziata nel 2020.

Il modulo è dedicato a verificare e promuovere condizioni di lavoro eque e sicure lungo la catena di fornitura e a valutare l’efficacia dei sistemi di gestione in ambito sociale, in linea con quanto stabilito nel Codice di Condotta e dai più importanti standard del settore. Benetton intende infatti non solo garantire e dimostrare il rispetto dei diritti umani dei propri lavoratori diretti e indiretti, ma anche collaborare attivamente con altri brand, fornitori, rappresentanti dei lavoratori e associazioni al fine di definire un comune standard per valutare gli impatti sociali e per monitorare i progressi nell’assicurare condizioni di lavoro sicure e rispettose.

Il passaggio dallo strumento proprietario al modulo FSLM è motivato dall’opportunità di ridurre lo sforzo legato all’attività di audit, di concentrare le risorse in azioni di miglioramento e di garantire la comparabilità dei dati. In tal senso, i contenuti del modulo FSLM riprendono il framework del Social & Labour Convergence program (SLCP), iniziativa multi-stakeholder che mira a sviluppare una soluzione sistemica al proliferare di audit sociali, creando un comune strumento di valutazione (Converged Assessment Framework CAF).

Il modulo FSLM valuta le seguenti aree:

  • Procedure di assunzione
  • Orario di lavoro
  • Salari e benefit
  • Trattamento dei lavoratori
  • Libertà di associazione e rappresentanza dei lavoratori
  • Salute e sicurezza
  • Cessazione del rapporto di lavoro
  • Sistema di gestione

Il modulo FSLM è richiesto congiuntamente dalla funzione Sostenibilità e dalla funzione Operations a tutti i produttori di capi finiti (tier 1) con particolare attenzione a quelli situati in zone dove il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori è considerato più a rischio.

Come primo step, i fornitori devono compilare un self-assessment, che dovrà in seguito essere sottoposto a verifica in loco da parte di una società di audit riconosciuta a livello internazionale e qualificata come Verifier Body. La verifica ha lo scopo di controllare l’accuratezza delle informazioni trasmesse e di registrare le risposte corrette nel caso di dati mancanti o errati. Poiché lo strumento è focalizzato non solo sull’individuazione delle non-conformità, ma anche sul monitoraggio del sistema di gestione delle tematiche sociali e delle condizioni di lavoro, le verifiche sono svolte in modalità annunciata o semi-annunciata; il protocollo di riferimento è definito da SLCP che specifica le procedure richieste, il numero di man/day e i criteri di campionamento delle interviste individuali e di gruppo.

Dal 2021 Benetton Group lavora solo con i fornitori che adottano il modulo Higg FSLM, fatta eccezione per l’audit su protocollo ILS, dove richiesto dal contratto di licenza e per i fornitori indiani che riportano alla nostra divisione locale, per i quali le fasi del passaggio al nuovo strumento non sono state ancora completate e pertanto si è proceduto secondo il precedente programma di audit CSR.

I nostri obiettivi per una catena di fornitura sostenibile:

  • Rispetto dei requisiti di legge: impegno a ridurre il 100% delle non-conformità legali;
  • Approccio di miglioramento continuo: richiesta di risoluzione delle criticità sollevate dal verificatore entro la successiva compilazione del modulo FSLM;
  • Identificazione delle criticità e azioni di capacity building: per le non-conformità più ricorrenti (es. eccesso di lavoro straordinario, pagamento insufficiente dell’assicurazione sociale) Benetton sta lavorando con i fornitori nel medio termine per garantirne la risoluzione.

Non-conformità critiche e ad alto rischio

Su alcune tematiche considerate particolarmente critiche Benetton Group adotta un atteggiamento di tolleranza zero. Le non-conformità riconducibili a tale categoria determinano un immediato intervento da parte di Benetton e la richiesta al fornitore di attuare tempestivamente l’azione correttiva ritenuta più idonea. Inoltre, nell’ambito degli elementi verificati sono state individuate alcune non-conformità ad alto rischio relative ad aspetti sensibili che per il Gruppo richiedono maggior attenzione nel processo di risoluzione.

Valutazione del modulo FSLM

La funzione Sostenibilità valuta il modulo FSLM, con l’obiettivo di guidare e supportare il fornitore nella risoluzione delle non-conformità individuate, esprimendo tre livelli di giudizio: pass, pass with recommendation e fail. In ciascun caso viene analizzato il livello di rischio del fornitore e sono stabilite le opportune azioni di mitigazione.

Interruzione della relazione commerciale con il fornitore

In caso di fallimento nella valutazione FSLM, Benetton si impegna a lavorare con il fornitore attraverso azioni di aiuto e supporto nel processo di rimedio attraverso un’attività di monitoraggio, che prevede l’invio di piani correttivi aggiornati e di evidenze della risoluzione delle non-conformità a cadenze periodiche. Sempre in questa prospettiva sono messe a disposizione dei produttori le Linee Guida per il Codice di Condotta di Benetton Group, che riportano consigli e best practice.

La relazione con il fornitore viene interrotta quando:

  • il fornitore rifiuta di compilare il modulo FSLM verificato entro le scadenze richieste;
  • il fornitore fallisce nel correggere le non-conformità ad alto rischio precedentemente individuate;
  • viene individuata una non-conformità a tolleranza zero.

Nella determinazione della strategia di uscita, vengono considerate le peculiarità della relazione con ciascun fornitore. In tutte le situazioni, Benetton Group si assicura che i lavoratori non siano impattati negativamente dall’interruzione della relazione commerciale, rispettando, come minimo, i requisiti di legge.

Nello specifico, Benetton adotta i seguenti step:

  • Allineamento interno relativamente ad analisi dell’impatto sulla capacità produttiva, incidenza degli ordini sul totale dei volumi del fornitore, situazioni di dipendenza o esposizione economica del fornitore, durata della relazione commerciale;
  • Comunicazione trasparente al fornitore e accordo sull’arco temporale di uscita;
  • Monitoraggio degli impatti sui lavoratori.

La nostra performance nel 2021

Nel 2021 sono stati valutati 146 fornitori con il modulo FSLM. Poichè crediamo che la trasparenza sia la chiave per migliorare le condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura, abbiamo invitato i nostri fornitori a fare disclosure della propria performance e dei propri impatti sociali condividendo il modulo FSLM con i partner strategici. 37 fornitori sono stati invece valutati sul protocollo ILS, come richiesto dal contratto di licenza e 3 fornitori sulla base di audit di iniziative multi-stakeholder come SMETA o BSCI. Inoltre, 49 fornitori gestiti direttamente dalla divisione India Local sono stati valutati secondo la checklist aziendale.

Sulla base dei risultati della performance e del benchmark offerto da Higg.co, aggiorniamo di anno in anno la valutazione del rischio dei diversi Paesi, per individuare le aree considerate più a rischio, su cui concentrare le nostre attività di presidio e monitoraggio.

Nel 2021 sono state svolte quasi esclusivamente verifiche in modalità annunciata o semi-annunciata in coerenza con il protocollo SLCP.

Visualizza la sintesi dei fornitori risultati non conformi per ciascuna area di valutazione.

Non-discriminazione e libertà di associazione

Benetton Group crede che ogni impresa debba impegnarsi a rifiutare qualsiasi forma di discriminazione, garantendo un trattamento equo e rispettoso delle persone in ogni circostanza.

In particolare nel 2021, tramite il meccanismo del Whistleblower, è stata rilevata un’unica segnalazione dai dipendenti in relazione a episodi di discriminazione, poi risolta positivamente.

Inoltre, il 93% dei nostri fornitori risponde ai requisiti richiesti dal Codice di Condotta in materia. Le non-conformità individuate fanno riferimento al mancato raggiungimento della quota minima di lavoratori diversamente abili assunti rispetto a quanto disposto dalle normative locali, a eccezione di due casi: uno relativo a una cattiva pratica adottata in fase di reclutamento che prevedeva delle domande circa lo stato di salute dei candidati e il secondo relativo allo stipendio percepito da due lavoratrici.

Circa il 7% dei fornitori valutati ha una rappresentanza sindacale. La percentuale raggiunge il 78% se consideriamo i Comitati dei lavoratori o rappresentanti dei lavoratori liberamente eletti dai dipendenti. Inoltre, il 40% aderisce ad un contratto collettivo di lavoro. Rispetto ai requisiti di legge e del Gruppo, l’87% dei fornitori risulta conforme. In sette casi non risulta una valida forma di rappresentanza dei lavoratori, mentre le non-conformità più ricorrenti riguardano aspetti procedurali. Tutti i fornitori che sono risultati non conformi in materia hanno prontamente implementato un piano di azioni correttive.

Monitoraggio del rischio di lavoro forzato

Benetton Group sta lavorando attivamente con i propri fornitori per mitigare il rischio di lavoro forzato, al fine di proteggere soprattutto le categorie di lavoratori più vulnerabili. Per questo, i fattori di rischio relativi a episodi di eccesso di lavoro ordinario e straordinario, restrizioni alla libertà di movimento, trattenuta di documenti personali, richiesta di pagamenti in fase di assunzione o forme di indebitamento sono segnalati nelle verifiche e strettamente monitorati. In particolare, Benetton crede che il principio di Employer Pay - per cui nessun lavoratore debba pagare per accedere a un lavoro e i costi di assunzione siano a carico del datore di lavoro – sia fondamentale nel combattere ogni forma di sfruttamento. Nel corso del 2021 abbiamo rilevato un caso di lavoro straordinario forzato (al fornitore è stato chiesto un immediato rimedio, verificato tramite un follow-up on site in modalità non-annunciata) e quattro episodi di fornitori che hanno richiesto il pagamento di spese mediche a carico dei lavoratori in fase di pre-assunzione (si stima siano stati interessati circa 50 lavoratori). In tutti i casi Benetton Group ha chiesto nel piano correttivo il rimborso delle spese.